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  RIGUTINO, UN PAESE IN GUERRA:
il geniere Polvani Settimio
Gustavo Cavallini

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"Egregio Signor Pievano...."

Con questa frase di solito cominciano le corrispondenze di guerra tra il soldato e il Pievano.
In questa rubrica, dedicata interamente alla prima guerra mondiale e soprattutto ad un popolo, quello di Rigutino, troveremo in ogni lettera uno spunto di riflessione. Dalla politica alla propria mansione, ognuno cerca di rivivere le proprie emozioni e le proprie debolezze nelle piccole cose che gli mancano del quotidiano da civile.

In questo periodo, Rigutino è un villaggio. La Pieve è alla Sassaia. La filanda è un opportunità di lavoro, ma per le donne. Gli uomini sono costretti a spostarsi nelle varie fattorie limitrofe: Ottavo, Frassineto e Policiano.
In questo contesto, il Pievano, vista la sua posizione e cultura, in un periodo in cui l'analfabetismo era intorno al 50%, era una sicurezza per quanto riguarda le informazioni da inviare a casa...

"Gentili:mo

Signor Bigi. donferruccio
Paroco di Rigutino
Per: Rigutino
Arezzo: Toscana

3° REGG. GENIO - 18ª COMP. M. T.

Zona diguerra Li 12 - 7 - 1916

Gentili. Signor Piovano donfferruccio dopo passato unpo ditempo Gli schrivo questa lettera Perdigli cheio alpresente mi trovo molto bene più diltempo passato epiu gli fosapere che sono più contento cheilnostro Governo nona fatto diferenze riguardo alle chiamate delle classe richiamato leterse eriformati dequei tipi che credevano dinovenire sotto learmi che dicevano: Vivala guerra. Tardi sono arrivati Masono arrivati atempo anccoloro che diversi erano ancco nella nostra Cura di rigutino
Molto bene ciaavuto io Basta nonvoglio etrare inccierte materie qualche volta mi pare diaverene Parlato intraio e lei. Macome io gliripeto sono arrivati altempo anccoloro:
Miscusera Tanto seio glio accienato unpo lamia idea nopposso più stare Come io nomi sfogo con qualcche persona dunque altro nommi resta Salutarlo ea gurargli una perffetta salute Alei esua Famiglia
Speriamo che finisca
Presto questa Bruttissima Vita
Suo Persempre affezio:-
Polvani Setti=-
Sempre Coraggio Ormai
Ci siamo

DIREZIONE LAVORI GENIO
monte: PLANINA

VERIFICATO
PER CENSURA"


La busta contenente la lettera ci offre pochi spunti per comprendere dove il milite si potesse trovare il 12 luglio del 1916. È affrancata per 20 centesimi come lettera per l’interno spedita da militare. (I militari non avevano agevolazioni tariffarie per la spedizione di lettere, mentre la tariffa si riduceva della metà se la lettera era diretta al militare).
Il bollo che annulla i francobolli non ci viene in aiuto perché male impresso, presumibilmente sembra quello del Corpo d’Armata, ma non è possibile leggere di quale si tratti.

Il geniere Polvani ci offre due indicazioni: appartiene al 3° Reggimento Genio -18ª Compagnia M.T. Il 3° Rgt genio aveva come specialità la RADIOTELEGRAFIA e la compagnia di M.T. (Milizia Territoriale) era in genere formata da soldati con minori capacità belliche e da classi più anziane, probabilmente era destinata a lavori di sistemazione (messa cavi, manutenzione linee).
La seconda indicazione che ci fornisce è Monte Planina, sopra l'abitato di Plava ai piedi del Sabotino e che quindi, in quei giorni, era sul fronte di guerra.

Settimio Polvani non risulta tra i caduti, il suo nome non compare sulla lapide dei Caduti della Guerra 1915-18 posta sul lato sinistro della Chiesa e, non trovandone traccia neppure nel cimitero di Rigutino, è plausibile che la famiglia si fosse trasferita dopo la guerra.

Gustavo Cavallini
16-01-2022

FONTE

Tutta le corrispondenze sono parte della Collezione Bigi e sono tratte dal libro "Rigutino ai suoi figli migliori" di Lucio Bigi - Adolfo Casalini - - Gustavo Cavallini - Massimo Pulitini, edito da IL QUADRANTE Circolo Culturale Filatelico, Selecta Editrice, ottobre 2017