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PUNTUALITÀ... 100 ANNI FA!

Salpiamo oggi per le Indie olandesi: questo vasto territorio comprendeva le isole di Giava, di Sumatra, parte del Borneo, le Molucche ed anche altre isole minori nell’arcipelago indonesiano. Queste terre furono colonizzate, dall’inizio del secolo XVI dalla Compagnia olandese delle Indie orientali (la famosa V.O.C.), ma a seguito della bancarotta della medesima, nel 1788, divenne un possedimento del Regno dei Paesi Bassi (fig.1).

Fig.1 – L’arcipelago delle Indie orientali olandesi in un atlante olandese dell’800.

UN PICCOLO TRATTO… DI GRANDE IMPORTANZA

Nel 1845, il governo olandese decise di istituire un servizio marittimo regolare e celere fra la sua colonia e la madrepatria: perché fino ad allora, navi da guerra e bastimenti di commercio seguivano la rotta del capo di Buona Speranza, ma era un tragitto che spesso impiegava dai 4 a 5 mesi di tempo… Il giorno 30 luglio 1845, il giornale di Batavia Javasche Courant annunciò la prossima partenza del Bromo (fig.2): questo fu il primo vapore che inaugurò il collegamento fra la capitale coloniale e Singapore. Per assicurare questo servizio, le autorità avevano mobilitato i loro vapori da guerra: oltre al Bromo, anche l’Etna servì questa linea. Dal 1847 entrò in servizio il Batavia, un piroscafo espressamente progettato e costruito con criteri di maggior comodità per accogliere i passeggeri!

Fig.2 – Il vapore Bromo, in servizio nelle Indie olandesi.

La nave militare, diventata per l’occasione nave postale, salpava da Batavia una volta al mese (fig.3) e, quando non era disponibile, si ricorreva ai servizi di una compagnia di navigazione locale: la N.I.M.S. (NederlandschIndische Stoomboot Maatschappij, cioè “Compagnia neerlandese di navigazione a vapore”) che disponeva, nel 1851, di due bastimenti: Java e Koningin der Nederlanden (“Regina dei Paesi-bassi”).

Fig. 3 – Il tragitto Batavia/Singapore era compiuto in 5 giorni.

Approdato a Singapore, il vapore olandese sbarcava posta e passeggeri che lì attendevano il vapore inglese della linea per la Cina della potente compagnia Peninsular & Oriental (fig.4): così, i 5 giorni di navigazione verso Singapore permettevano di evitare il passaggio da Capo di Buona Speranza… un viaggio che sarebbe durato 5 mesi!

Fig. 4 – Occorreva un mese di navigazione per collegare Singapore e Suez.


DIMOSTRAZIONE! ATTO PRIMO

Illustriamo ora l’efficienza di questa linea…

Questa nostra prima lettera è stata impostata a Batavia, l’odierna Djakarta, il giorno 27 marzo 1852. Si tratta di una lettera del secondo porto di peso, il mittente ha pagato la tassa fino ad Alessandria d’Egitto (timbro BATAVIA * 27/3 * franco), il destinatario francese la pagherà fra Egitto e destinazione finale (manoscritto: 20 decimi, cioè 2 francs). La missiva è imbarcata l’indomani, 28 marzo, a bordo del vapore appaltatore Koningin den Nederlanden e raggiunge Singapore il 2 aprile. L’imbarco a bordo del vapore Ganges della P&O ne permette l’inoltro fino a Galle, dove viene trasbordata sul l’Oriental fino a Suez. Dopo aver varcato l’istmo di Suez, arriva ad Alessandria d’Egitto il 7 maggio quando inizia a percorrere il suo ultimo tratto a bordo dei piroscafi della P&O: fino a Malta col Ripon. Un timbro poco leggibile attesta l’esame effettuato dal lazzaretto di Malta, prima dell’imbarco nel vapore HMS Banshee della Royal Navy diretto a Marsiglia. A Marsiglia approda il 13 maggio (datario apposto in rosso sulla soprascritta). Finalmente, la lettera arriva a Bordeaux il 17 maggio 1852. Tempo di tragitto: un mese e venti giorni…

 

DIMOSTRAZIONE! ATTO SECONDO

Non si può dimostrare la regolarità e la puntualità di una linea marittima con una sola corrispondenza: vi proponiamo quindi altre due lettere dello stesso carteggio… impostate tutte e due un 7 settembre, ma la prima nel 1853 e la seconda nel 1854!


Una tabella ci permette di paragonare i tempi dei percorsi e di accorgersi che sono… quasi identici:

Noteremo soltanto due differenze: nel tragitto della nostra prima lettera del 1852: il tratto fra Batavia e Singapore è compiuto in 4 giorni invece di 5 e che, dal 1853, questo servizio locale non è più assicurato dai bastimenti dello Stato, ma dai vapori della N.I.M.S. (fig.5) e della compagnia Coor de Vries.

Fig. 5 – Un vapore della N.I.M.S., il Koningin Sophia.

FONTI



Cl. DELBECKE, Der nederlandse scheepspost (1600 – 1900), 1998, pp. 344.

È un’opera massima che presenta l’inoltro marittimo della posta fra Indie neerlandesi e Paesi Bassi:

- al tempo della V.O.C.,
- nell’800 con i traghetti fra Batavia e Singapore
- le linee dirette fra la colonia e la madrepatria istituite alla fine del secolo.

Compagnie, tariffe, tabelle di marcia… una vera miniera di dati per chi legge comprendendo l’olandese o almeno il tedesco, perché permette di acquisire una vastissima molteplicità di informazioni.

Per quanto riguarda le linee della P&O e le loro tabelle di marcia, rammentiamo la collana della British Maritime Postal History.

 


Documenti postali: collezione dell’autore.