IL SERVIZIO PACCHI

Pacchi postali: tariffe, classificazione e modulistica
di Alessio Giorgetti

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Classificazione bollettini a decalco
Alessio Giorgetti

I bollettini a decalco furono introdotti nel 1982 e, in varie versioni, restarono in uso fino al 2000 (in Toscana arrivarono con qualche mese di anticipo a fine 1981). Erano stampati su carta bianca con inchiostro di tre colori: nero, arancione e verde, dove ogni colore era dedicato ad una diversa tipologia di spedizioni: pacchi ordinari, pacchi con assegno, pacchi valore. Ciascun bollettino era costituito da quattro fogli in carta copiativa che venivano allegati al pacco all’interno di una busta trasparente autoadesiva. Il foglio su cui il mittente scriveva i dati della spedizione era anche quello su cui (al retro) veniva applicata l’affrancatura e che successivamente veniva archiviato presso l’ufficio postale di destinazione. Un’altra copia veniva conservata all’ufficio mittente, e le ultime due erano consegnate al mittente ed al destinatario.

Dal punto di vista storico postale una piccola ma importante innovazione introdotta nei bollettini a decalco è stata quella di prevedere uno spazio per annotare a penna la tariffa dovuta per la spedizione. La tariffa veniva calcolata dall’impiegato postale al momento dell’accettazione del pacco considerando la combinazione di tutti i vari servizi richiesti dal mittente. A volte il calcolo poteva essere abbastanza intricato e infatti non è raro trovare bollettini la cui tariffa complessiva è stata calcolata con qualche errore.

In questa sezione farò riferimento alla classificazione riportata sul catalogo Interitalia (edizione 2016), che integrerò con considerazioni personali, ed alcuni ritrovamenti. Su tale catalogo i bollettini a decalco sono classificati dal numero 143 al numero 154, ciascun bollettino si presenta in tre tipi principali A, B, e C che fanno riferimento ai tre diversi colori utilizzati, inoltre per ciascun tipo sono stati classificati diversi sottotipi. Oltre alle caratteristiche grafiche di ciascun tipo e sottotipo, in questa sezione vorrei fornire anche una indicazione cronologica della loro data di apparizione.

Bollettini a decalco numero Interitalia 143

I primi bollettini a decalco arrivarono negli ultimi mesi del 1981 nei soli uffici toscani dove furono usati probabilmente in via sperimentale. Una possibile data di introduzione potrebbe essere stata il 1 Ottobre 1981 che corrisponderebbe alla data di entrata in vigore di un aggiornamento tariffario. I numeri di catalogo dei primi bollettini emessi sono 143A3, 143B2 e 143C2, rispettivamente per pacco ordinario, pacco con assegno e pacco valore con assegno. Questi bollettini sono di dimensioni 11 cm x 16,3 cm (altezza x larghezza) e riportano la scritta “Roma – Ist. Poligr. e Zecca dello Stato – P.V.” sul margine destro, in basso.


Tre bollettini viaggiati in Ottobre 1981 (pacco ordinario e pacco valore) e Febbraio 1982 (pacco con assegno), tutti spediti da uffici toscani. Sono rispettivamente i numeri 143A3, 143B2 e 143C2 sul catalogo Interitalia.

Da notare l’utilizzo del talloncino a singola sezione in carta semplice, probabilmente anche questi talloncini furono distribuiti solo in Toscana.

http://portalepacchi.it/cgi-bin/selectDB.cgi?BollettinoCatalogo=143A3

In questo primo periodo, e probabilmente solo in Toscana, si utilizzarono nuovi talloncini a singola sezione in carta semplice con il numero del pacco ed il nome dell’ufficio mittente da applicarsi nell’angolo in alto a destra. Questi talloncini differivano da quelli usati sui bollettini a targhetta che erano a due sezioni e con una grafica più curata. Ne ho rinvenuti stampati su carta bianca e verde, in linea di principio potevano esisterne di analoghi stampati su carta arancione che, alla data odierna, non ho rivenuto. Nel resto d’Italia si continuarono invece ad usare i talloncini dei bollettini a targhetta fino all’introduzione dei talloncini autoadesivi negli ultimi mesi del 1983.

L’utilizzo dei bollettini a decalco rimase limitato agli uffici toscani per quasi tutto il 1982, mentre nel resto d’Italia si continuavano ad utilizzare i bollettini a targhetta. Nel mio archivio, la prima data di uso di un bollettino a decalco al di fuori della Toscana è a Dicembre 1982.

Bollettino viaggiato in Dicembre 1982, spedito da Milano. Numero 143A3 sul catalogo Interitalia.

Da notare l’utilizzo del talloncino a due sezioni pensato per i bollettini a targhetta.


Negli ultimi mesi del 1985 inizia a diffondersi un nuovo sottotipo di bollettini, classificati da Interitalia con i numeri 143A2, 143B1, 143C1. Rispetto alla versione precedente appaiono due triangoli sul bordo destro del bollettino, e la scritta sul margine destro si sposta al centro.

Tre bollettini viaggiati tra Dicembre 1985 e Luglio 1986. Sono rispettivamente i numeri 143A2, 143B1 e 143C1 sul catalogo Interitalia.

Da notare che in questo periodo erano già in uso i talloncini autoadesivi.

http://portalepacchi.it/cgi-bin/selectDB.cgi?BollettinoCatalogo=143A2


Il catalogo Interitalia elenca anche un altro sottotipo per i bollettini ordinari, il numero 143A1. Secondo quanto riportato dal catalogo questa tipologia senza triangoli dovrebbe avere la scritta “Roma – Ist. Poligr. e Zecca dello Stato – P.V.” al centro del margine destro. Personalmente non ho rivenuto questo sottotipo, che non è neanche menzionato nello studio di Antonio Piga in bibliografia. Qui c’è spazio per la ricerca, eventuali segnalazioni sarebbero molto gradite.

Così come era stato fatto per i bollettini a targhetta da L. 10, anche i bollettini a decalco furono stampati in versione bilingue italiano-tedesco per la distribuzione in Alto Adige. Questi bollettini sono classificati con i numeri 144A, 144B e 144C (non esiste una classificazione in sottotipi). Ho rinvenuto solo il 144A.

Bollettino bilingue viaggiato a Novembre 1985 Classificato con il numero 144A catalogo Interitalia.

http://portalepacchi.it/cgi-bin/selectDB.cgi?BollettinoCatalogo=144A


Bollettini a decalco numero Interitalia 145

Il catalogo Interitalia indica il 1987 come data di introduzione dei bollettini classificati con il numero 145, in realtà ne ho ritrovati qualcuno usato già a Novembre 1986. Questi bollettini si distinguono dai 143 per una serie di particolari, tra cui il più evidente è il cambiamento delle dimensioni che diventano 11,5 cm x 16 cm. Dunque, i 145 sono “più quadrati” (mezzo centimetro più alti e meno lunghi) dei 143. Un'altra differenza rilevante è il bordo caratterizzato da un percage che a seconda dei casi può comparire su uno o più lati del bollettino.

Dunque, i sottotipi 145A1 e 2, 145B1 e 2, 145C1 compaiono contestualmente sul finire del 1986, essi si distinguono gli uni dagli altri solo perché il sottotipo 2 (meno comune) riporta nell’angolo in basso a destra un numero di serie progressivo. Nello stesso periodo appare anche la versione del 145C con il numero di serie in basso a destra che non è classificata sul catalogo Interitalia 2016.

Tre bollettini viaggiati tra Novembre 1986 e Luglio 1987. Sono rispettivamente i numeri 145A2, 145B2 e 145C non classificato sul catalogo Interitalia.

Il percage risulta abbastanza evidente sul bollettino ordinario sia sul bordo in alto che sul bordo a sinistra, ma si intravede anche negli altri bollettini.

Non si riportano le immagini dei bollettini 145A1, 145B1 e 145C1 perché, escludendo il numero di serie, sono del tutto analoghi al sottotipo 2 riportato in figura.

http://portalepacchi.it/cgi-bin/selectDB.cgi?BollettinoCatalogo=145Cx


Un paio di anni più tardi, negli ultimi mesi del 1989 compaiono i due ultimi sottotipi (3 e 4) dei bollettini 145. Questi sottotipi si distinguono dai precedenti per un diverso carattere (grassetto) utilizzato nella scritta “Amministrazione P.T.” a fianco del logo repubblicano in alto a destra. I nuovi caratteri sono in grassetto. Il sottotipo 4 (meno comune) si distingue dal sottotipo 3 perché la scritta sul margine destro “Roma – Ist. Poligr. e Zecca dello Stato – P.V.” diventa “Roma – Ist. Poligr. e Zecca dello Stato”, perdendo dunque il “- P.V.”.

Tre bollettini viaggiati nel 1990. Sono rispettivamente i numeri 145A4, 145B4 e 145C3. La scritta sul margine destro in basso non riporta il “P.V.”.

http://portalepacchi.it/cgi-bin/selectDB.cgi?BollettinoCatalogo=145A4

Del tipo 145 esiste anche la versione bilingue, classificata nei tre colori con i numeri 146A, 146B e 146C. Di questi non si conoscono sottotipi. Il carattere usato a fianco del logo corrisponde a quello bastoncino usato nei numeri 145A3, 145B3 e 145C2.


Bollettini a decalco numero Interitalia 150, 152 e 154

Nei bollettini di tipo 150A, 150B e 150C il logo repubblicano e la scritta “Amministrazione P.T.” vengono sostituiti dalla scritta “Poste Italiane”. Essi fanno la loro comparsa a Gennaio 1995. Non sono segnalati sottotipi. Esistono anche in versione bilingue classificati con i numeri 151A, 151B e 151C.

Nei bollettini di tipo 152A, 152B, e 152C alla scritta “Poste Italiane” si affianca il nuovo logo grafico di Franco Maria Ricci. Essi fanno la loro comparsa da Luglio 1996. Anche di questi esiste la versione bilingue (non segnalata sul catalogo Interitalia).

Nei bollettini di tipo 154A, 154B, e 154C oltre alla scritta “Poste Italiane” ed al logo grafico di Franco Maria Ricci compare anche la dizione “s.p.a”. Essi fanno la loro comparsa da Ottobre 1999.

La seguente tabella illustra il dettaglio della intestazione delle varie tipologie di bollettini.