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alcune precisazioni sulle CARTELLE ESATTORIALI

 di Marino Bignami

Ricordando la regola generale valida dall'Unità che i debitori e i creditori dello stato godono della facoltà di ricevere la corrispondenza senza pagare la tassazione, nel riordino generale di fine secolo -1894 - nell'intento di favorire gli operatori che fungevano da esattorie (banche o altri enti preposti), si stabilì di poter equiparare alle stampe le loro comunicazioni dirette ai debitori. Come é noto, tutte le stampe non periodiche, per godere della facilitazione, dovevano essere sempre inviate già affrancate. Le esattorie utilizzarono ampiamente l'agevolazione, pur tuttavia devo rilevare che nell'insieme dei pochi documenti in mio possesso ho notato che raramente sono state rispettate tutte le condizioni, vuoi perché affrancate in eccesso di tariffa e inviate con agevolazioni tariffarie dei sindaci, vuoi perché la busta risulta sigillata e non aperta come da normativa per l'eventuale ispezione postale praticata dall'amministrazione sulle stampe in genere.
Esattamente definiti dalla normativa "Carte Esattoriali" erano invii a tariffa ridotta che gli uffici delle esattorie comunali e provinciali potevano inviare come assimilati alle stampe ai loro contribuenti, nonostante contenessero scritti specifici a completamento della comunicazione.
Questa facilitazione era concessa per il solo servizio interno e faceva riferimento all'"Art. 127 paragrafo b" delle "Istruzioni del Servizio Corrispondenze" del 1908, con possibilità di:
"b) aggiungere a mano, od altrimenti, su elenchi, cartelle ed avvisi spediti in forma ufficiale da ricevitori provinciali e da esattori comunali e consorziali ai contribuenti, il nome, cognome e la qualità del debitore e l'importo d'imposte dovute, con l'indicazione di quali precisamente si tratti, nonchè delle rispettive rate e scadenze. ".

Tale agevolazione doveva essere richiamata a stampa o con timbro (o altrimenti) sul lato indirizzo, le esattorie potevano applicare la speciale tariffa ai loro invii solamente in busta aperta (come tutta la corrispondenza a tariffa ridotta) oppure con cartolina. Naturalmente si potevano richiedere i servizi di assicurazione, raccomandazione ed espresso, mantenendo l'agevolazione tariffaria delle carte esattoriali.

 

 

1948 - Fronte e retro di cartolina "carte esattoriali" affrancata in tariffa ridotta di £ 6 per i sindaci,
invece che a tariffa stampe non periodiche di £ 5.


 

 

1945 - L'esattoria di Merate invia, secondo le norme, la lettera non sigillata, ma applica, forse per carenza di francobolli adatti, un valore di 25 cent., mentre la tariffa stampe nel periodo era di cent. 20
 

 

 

1953 - L'esattoria di Contarina invia secondo le norme con affrancatura a tariffa stampe, ma la busta è stata erroneamente sigillata ed é sfuggita al controllo (al retro è senza bollo di arrivo) forse perchè, da circa un anno, la normativa non prevedeva la bollatura della posta ordinaria prima della distribuzione