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La storia del bollo: CAPORETTO (TELEGR. ITALIANI)
di Veselko GUŠTIN

Su Ebay ho trovato e comprato questa cartolina. Ho chiesto subito ai miei amici filatelisti italiani se qualcuno mi poteva dare notizie su questo bollo a me sconosciuto: CAPORETTO (TELEGR. ITALIANI).
Ho ricevuto parecchie risposte a favore e contro questo bollo:

Fig. 1. Cartolina con il timbro CAPORETTO

Ecco le risposte CONTRO:

1. Per quanto mi risulta non venne mai aperto un ufficio "Caporetto telegrafi" distinto da quello di posta, come invece avvenne per altre località. L'ufficio /postale/ di Caporetto però venne aperto il 16 luglio, e questo annullo è dell' 11 luglio. Questo fatto, ed il fatto che il bollo non fosse conosciuto, mi fa pensare che sia di fantasia.

2. Mai visto il bollo in questione nonostante io abbia varia corrispondenza con annulli circolari a barre con dicitura "Caporetto-poste italiane" (almeno 2 tipi). Ho consultato i maggiori testi di storia postale dei territori "liberati" quali il Buzzetti-Pavan ed il Vaccari del 2004, forse il più completo, ma non sono riportate citazioni su questo bollo (in allegato la relativa pagina). Da notare la presenza dei due bolli, sia militare che civile, che non ho mai visto insieme! Ho anche lettere in franchigia militare o per posta civile con pagamento del francobollo (e con timbro di censura... quasi sempre).

3. Non sono molto esperto di timbri postali utilizzati nei paesi conquistati dagli italiani ma, francamente, una doppia affrancatura militare e civile non l'ho mai vista. Il fatto che la "cartolina" sia fatta in "casa" e riporti la scritta a penna "CARTOLINA DA CAMPO" nel periodo del luglio 1915, pur non essendo cartolina postale militare apposita, dimostra che il suo uso era ammesso per spedizioni SOLO come posta in franchigia militare (da notare il timbro circolare, penso violetto, dell'unità militare posto in basso e non molto leggibile). Di lì a poco la corrispondenza in franchigia militare, cioè senza affrancatura, sarà ammessa solo con l'utilizzo della "cartolina postale italiana in franchigia per corrispondenza del R.Esercito" prestampata. L'annullo poi, Telegrafi italiani tipo "guller" con lunette a striscie è inusuale in quanto altri annulli con stessa dicitura sono solo con lunette bianche (Gorizia o Cormons). Infine quel tipo di annullo veniva utilizzato solo per i telegrammi in partenza o arrivo, sempre che l'ufficio postale ne fosse fornito.
Nel suo insieme la cartolina è alquanto strana anche perchè, se spedita da un militare (?), non ne riporta il grado o l'unità, obbligatorio per spedire posta in franchigia militare.

4. La cartolina con intestazione "Cartolina da Campo" è una degli innumerevoli modelli di cartoline di produzione privata destinate ai militari, immesse sul mercato tra il 1915 e il 1916 soprattutto nel periodo nel quale ogni cartolina poteva essere inviata dai militari in esenzione di tassa. Queste cartoline sono state catalogate da Giorgio Cerruto e Roberto Colla (ultima edizione del catalogo 2009): questo modello con intestazione "Cartolina da Campo" è riportata come n. 30, ma nello specifico quella oggetto del nostro studio non risulta censita.
La cartolina è stata spedita da un militare addetto al servizio telegrafico militare, come testimoniato dal timbro azzurro in basso a sinistra, assegnato all'Ufficio postale militare 4° Corpo d'Armata, come da guller apposto: tale ufficio di posta militare era, nel luglio 1915, ubicato a Cividale. Il IV Corpo d'Armata ha alle sue dipendenze le divisioni 7^, 8^ e 33^ e opera tra la conca di Plezzo e Doblar; compreso in tale territorio è il paese di Caporetto.
La cartolina è spedita in franchigia in quanto, dall'entrata in guerra e fino al 20 luglio 1916, è possibile per i militari mobilitati di inviare cartoline di emissione privata in esenzione di tassa.
L'ipotesi più plausibile, considerando l'originalità del pezzo, e considerando che presso l'ufficio di Caporetto non è stato attivato il servizio telegrafico, è che il guller sia stato preparato in previsione di una possibile futura apertura del servizio che però poi non è avvenuta. Il militare quindi, addetto al servizio, ha utilizzato il guller come "souvenir"

Il mio commento PRO del bollo CAPORETTO TELEGR. ITALIANI:

a. La cartolina è originale e fatta a mano da una copertina del libretto HRANILNA KNJIŽICA (?) /Libretto di risparmio/ e con fotografia incollata da un giornale scritto in sloveno?! Tutto il materiale che non era più in uso!

b. Il mittente scrive alla Leopoldina: »Saluti e baci cari... uff. Orante (?) ... ieri g. 10 ricevetti vaglia telegrafico ringrazio. Saluti con E...(?)«

c. Il mittente era certo »di casa«.

d. Questo vuol dire che l'ufficio telegrafico funzionava ancor prima dell'ufficio postale!

e. Sulla cartolina ci sono tre bolli:

CAPORETTO TELEGR. ITALIANI. A barre, 11.7.15;
POSTA MILITARE UFF° 4° CORPO D'ARMATA 11 LUG. 15;
GENIO MILITARE * SERVIZIO TELEGRAFICO * emblema (stemma) dei Savoia.

f. Io non ho mai visto da noi un pezzo di storia postale della 1ª guerra mondiale falso.

g. Di solito le unità militari dei (telefoni e) telegrafi erano sempre le prime ad arrivare sul posto! Sappiamo bene, che le comunicazioni erano sempre molto importanti! Ho trovato nelle mie collezioni parecchie lettere normali (espresso) con bolli telegrafici! Di solito si lasciavano all'ufficio telegrafico, quando l'ufficio postale era già chiuso.

h. A mio parere dobbiamo farci aiutare dalla storia. Caporetto era occupato all'inizio (1915) dall’esercito italiano. Dopo la "disfatta"di Caporetto nel 1917 - al momento della ritirata dell'esercito italiano vi era stato poco tempo per prendere tutti gli archivi, la posta, i bolli, telegrafi, libri, etc. Si andava di fretta... è perciò possibile che si sia salvata solo la posta inviata prima di quegli eventi.

Dopo questo mio intervento è arrivata la risposta finale a favore del bollo:

4. A questo punto direi di si, senz'altro. Interessante, perché la documentazione ufficiale d'archivio non ne parla. Complimenti per il bel ritrovamento!

5. Alla fine, io ora penso che il tuo bollo sia originale, inedito che è una bella scoperta. Complimenti!

6. Come arrivare alla verità? Sarebbe necessario controllare negli archivi dell'esercito se esiste un ordine per fare questo bollo? E da quando? Esiste un ordine per aprire un ufficio telegrafico e da quando? La data è importante perché dopo il 1917 le cose sono cambiate.

Faccio appello a tutti i collezionisti perchè mi facciano sapere se hanno il bollo in questione nelle loro collezioni. Grazie per le risposte che mi potranno pervenire al mio indirizzo: veselko.gustin(at)gmail.com.

Dr. Veselko GUŠTIN
13-12-2020