Signor Monticini,
lieto di risentirci.
Invio per il Dott. Moscadelli, dopo la pausa estiva, una scannerizzazione di una affrancatura con valori "Castelli" da £. 10, due gruppi di tre con colorazione diversa molto evidente.
Tutto è su un mio documento circolato (ogni 15 anni circa distruggo il mio archivio professionale ma salvo la Storia Postale.....).
Ketty Borgogno su IL FOGLIO 185, riportato da IL POSTALISTA, aveva già pubblicato la varietà del 10 £. con fondo marrone; io ho tre valori "normali" e tre col fondo marrone sul medesimo documento circolato e sono simpaticissimi, perchè il confronto è immediato.
Perchè il Dr. Moscadelli non ci spiega come mai al Poligrafico dello Stato non facessero, all'epoca (40 anni più o meno da oggi), un minimo di controllo di qualità?
Dei bassi valori dei "Castelli" (5 e 10 Lire) non penso ci siano state moltissime ristampe, o no? Però così noi collezionisti possiamo collezionare il valore "tipo" e tutte le varianti di colore superficialmente messe in circolazione, ma sulle quali riusciamo a mettere le mani.
Un caro saluto e buon lavoro,
Antonio Rufini
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Risponde il perito:
Egregio signor Antonio,
il francobollo della serie ordinaria Castelli da 10 lire, (castello Sforzesco di Milano), emesso il 22 settembre del 1980, è stampato in rotocalcografia a due colori, seppia e ocra.
La tiratura di questi francobolli ordinari fu molto alta, nell’ordine di milioni di pezzi, e l’inchiostro usato non è stato sempre lo stesso. Conosciamo francobolli molto più chiari e più scuri, inoltre le nuances coloristiche hanno differenze anche nel caso che la centratura dei colori non sia ottimale. Basta che i retini dei due colori non combacino per un decimo di millimetro subito si ha un effetto diverso.
L’immagine inviata, anche se non è a fuoco e di media definizione, dà ugualmente l’esempio di come si possano trovare gli stessi francobolli, anche sulla stessa busta, di colori alquanto diversi: alcuni più ocra come il francobollo tipo ed altri più scuri, quasi marrone chiaro.
Non sono varietà di rilievo, ma curiosità di stampa derivate da piccoli errori di calibrazione dei colori in fase di stampa, effettuate dagli operai al lavoro in quel momento; più inchiostro immetti e più scuro ed impastato sarà il francobollo.
Tali diversità, anche molto più evidenti, si trovano in molti altri valori della stessa serie.
Nelle mie due immagini sottostanti un 10 lire con i colori abbastanza scuri ma ben stampati e nitidi ed uno con leggero disallineamento e colori tendenzialmente chiari da sembrare sbiaditi.
piuttosto scuro |
colori leggermenti spostati |
Cordiali saluti,
Franco Moscadelli
05-09-2020
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