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Storia postale della
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L'ITALIA ANNULLA L'AUSTRIA | ||||||
Stefano Domenighini (Bollettino ASP - FVG n. 26) | ||||||
Capita ogni tanto di acquistare per pochi spiccioli documenti legati ad aziende che, a modo loro, hanno fatto la storia di un prodotto e hanno reso il loro marchio un sinonimo di qualità.
La busta che presento ha una particolarità: la tipologia del timbro utilizzato per annullare il francobollo. Spedita da Zara il 26 marzo 1889 e diretta a Genova, venne affrancata con un francobollo da 10 Kr. per coprire la tassa postale di una lettera semplice diretta all’estero. Ricordo che Zara, all’epoca, apparteneva all’impero austro-ungarico. Anziché affidare la lettera alle poste austriache, si preferì impostare la missiva sul piroscafo postale italiano in partenza per Ancona. Qui venne apposto sul francobollo il timbro in cartella “PIROSCAFI POSTALI ITALIANI”. Allo sbarco ad Ancona, la busta ricevette l’annullo di transito “ANCONA –SUCC. FERROVIA 28.3.89 6S”. Il giorno seguente, giunta a Genova, ricevette l’annullo di arrivo “GENOVA « 27.3.89 11M”. |