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Un precursore: l’egregio sig. Lo Bianco

di Giorgio Landmans

Siamo circa negli anni 1930. Negli Stati Uniti un commerciante in francobolli crea una sorta di “Servizio novità dei francobolli Italiani”.
Il suo nome corrisponde al nome della sua Ditta.
La clientela esiste, eccome. Il richiamo della terra d’ origine, quale che sia, affascina e sono molti gli italiani espatriati negli Stati Uniti.
Una raccolta di francobolli italiani lega mentalmente molte di queste persone. Pare che ad un certo momento la richiesta delle nuove serie italiane raggiungesse la considerevole somma di qualche migliaio. Può essere che parecchi fossero solo acquirenti di tali francobolli per rinviarli poi ai loro parenti in Italia per facilitare loro l’ impegno finanziario dei necessari diritti postali per inviare i loro scritti.
Un pezzo di pane tira l’ altro, homo famelicus, il sig. Lo Bianco sa pensare, così si dice di chi sa prevedere....
Il sig. Lo Bianco torna in Italia e incontra qualcuno (un Ministro? un Federale? un impiegato potente? e chi lo sa... ma è di certo qualcuno che ha potere presso le Poste Italiane).
“Perché non emettete più serie ? e pensa ”se la mi va bene ....”
“Perchè non emettere – continua - un numero maggiore di serie commemorative che potrebbero essere anche poi emesse per le Colonie con una banale e semplice soprastampa? Io potrei ritirare e pagare direttamente un certo quantitativo di serie .... “
Più avanti, accordo sistemato e così qualcuno in alto, oltre alla Stato, potrà incassare parecchi soldini.
E poi qualcuno dirà “Dovremo assumere nuovo personale.” .. e poi così sia, inutile che mi dilunghi perchè a tutti ormai risulta chiaro.
Vengono stampate diverse serie con valori sempre più onerosi. Pare così che la lira stia andando in vacca. ma il sig. Lo Bianco ne rispetta le promesse.
Dopo le emissioni delle Poste italiane per madre-patria si determina che anche le Colonie ed i Possedimenti debbono seguirne l’ esempio. Viene ricordato Garibaldi e perché non lo dovrebbero ricordare anche la Colonie ed i Possedimenti?
Diventa una regola.
Ci si ricorda del 50° della presa della Colonia Eritrea (cosa che gli italiani residenti in Italia non debbono conoscere) ma il decennale della Marcia su Roma, e ... i campionati mondiali di calcio chi li dimentica? (Anzi in questo ultimo caso bisogna comprendere anche il 15, 20 e 50 lire.) Lasciamo stare e visto che è andata bene emettiamo un gaudioso 100 lire a favore (=ricordo) della Società Dante Alighieri. No, non ci siamo dimenticati del sovraffollato Egeo. E giù Santi, antichi eroi, e – mi vien da dire – Madonne. Nel 1933 bisogna ricordare che lo Zeppelin transitò e si fermò in Italia (e lo devono ricordare anche varie Colonie, ma sopratutto l’ Egeo).
E la traversata di Balbo? A proposito si dice che fu preparato dalle stesse Poste italiane un certo numero di valori (500) soprastampando parte di quello speciale trittico emesso a celebrazione dell’ avvenimento. Doveva divenire il valore di affrancatura-accompagnatore ufficiale del ritorno dello stormo di Balbo. Ma le autorità postali americane non ne accettarono tale uso. Mah... vattelapesca. Però sta di certo che quei 500 pezzi che si dice esistenti sarebbero stati oggetto di violentissime, pesanti manesche discussioni ..... Dato il grande clamore mondiale che tale avvenimento suscitò sarebbero state necessarie almeno alcune migliaia di esemplari .... altro che 500! E per di più una soprastampa è tanto facile da far eseguire ....
Nel caso del viaggetto, più di piacere che altro, dell’ allora Re a Mogadiscio non bisogna dimenticarsi di emettere una lussuriosa serie inevitabilmente accompagnata da uno speciale francobollo per il Servizio di Stato ma Aereo e per di più Reale.
Molta fantasia, molti i “consigli” dati dal sig. Lo Bianco.
Lo conobbi di persona un lontano giorno, dopo la guerra, quando rientrò in Italia per organizzarvi qualcosa per qualche suo parente (FDC ecc.).
Tra le altre cose mi confidò, gonfiando il petto, che tutte le emissioni del periodo furono praticamente da lui suggerite e ...anche sovente finanziate.

Precursore fu.

Diverse persone ne seguirono l’ esempio: tu filatelico, guardati attorno ed esamina la considerevole quantità di emissioni dei paesi d’ Africa, di molti paesi Asiatici ed anche di alcuni americani. C’ è stato anche chi addirittura acquistò i diritti di riproduzione di cartoni animati americani e ne fece o ne fece fare francobolli che poi immagazzinò e distribuì personalmente....
Viva la filatelia, filatelia gioco, soldi a parte.


NB. Quando emettevo e stilavo i nostri cataloghi (1946/1958) un giorno scrissi ai vari editori (Champiom, Michel, Scott, Gibbons) invitando tutti noi a voler tutti relegare, in speciale catalogazione a parte, tutte le emissioni di chiaro carattere speculativo.
Pochi risposero, solo qualche editore mi volle gentilmente, visto che poco comprendevo, spiegare che .... e che ....
 

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