Giovedì 10 agosto 1944
SETTORE TIRRENICO
Fronte abbastanza calmo con sola attività di pattuglie.
SETTORE CENTRALE
A Firenze i parà germanici continuano a tenere la riva destra
dell’Arno costringendo gli inglesi a mantenere il loro cauto
atteggiamento. Intanto i loro comandanti hanno predisposto alle spalle
di questi reparti altre due linee di difesa. La prima corre lungo il
torrente Mugnone e la ferrovia Firenze - Roma, che dividono
ulteriormente il centro dalla periferia nordovest (quartieri delle Cure
e Campo di Marte), la seconda, ancora più a nord, da Careggi alla via
Bolognese e da Fiesole alle cave di Maiano.
Gli alleati conquistano Ponte a Greve e Sant’Ilario in
provincia di Firenze e Vogognano in quella di Arezzo.
SETTORE ADRIATICO: ATTIVITA’ DEL CIL
Al mattino, da diverse segnalazioni si può arguire che i tedeschi stanno
ritirandosi a nord del Cesano. Subito, allora, il comandante del CIL
dirama il seguente fonogramma a mano:
“Informatore segnala che Castelleone di Suasa è sgomberata. Pattuglia
3° alpini prosegue senza incontrare nemico. Forze polacche sulla destra
avrebbero superato displuviale Nevola Cesano. Ciò fa supporre che
displuviale Castelleone Corinaldo sua stata sgomberata. Allo scopo di
non perdere tempo distaccamenti già predisposti I II brigata inizino
movimenti per raggiungere displuviale Nevola Cesano. Divisione “Nembo”
invii un plotone su Castelleone di Suasa. Grandi unità si predispongano
per essere in misura di occupare tempestivamente predetta displuviale
qualora fosse confermato che essa è stata sgomberata dal nemico.
Movimenti d’iniziativa”.
In seguito a questi ordini, tutto il dispositivo del CIL si mette in
movimento:
a) Sulla destra, la II brigata, schierata col reggimento marina “San
Marco” in I° scaglione e il 68° reggimento fanteria in 2° scaglione,
oltrepassato coi reparti avanzati il fiume Nevola, occupa la località
Murate trovata sgombra. Quindi, elementi del reggimento “San Marco”,
dopo avere impegnato e fugato alcuni elementi ritardatari tedeschi,
occupano quota 250 (ad ovest di Corinaldo); nel pomeriggio
entrano in Corinaldo e si affrettano a raggiungere, più a nord,
la quota 239 in modo da conferire sicurezza alla occupazione del
paese.
b) Al centro, la I brigata distacca in avanti reparti di bersaglieri (4°
reggimento) a destra e di alpini (3° reggimento) a sinistra, i quali
riescono ad avanzare senza incontrare reazione sino alle località Croce
del Termine e C. Sant’Onofrio (quota 211), che risultano occupate da
elementi ritardatari tedeschi. Prima di sera, le posizioni di C.
Sant’Onofrio vengono prese d’assalto da un plotone di alpini che
infligge anche perdite al nemico (1 morto e 2 prigionieri). A notte
anche la località Croce del Termine viene occupata da reparti
bersaglieri dopo che i nuclei tedeschi ivi sistemati sono stati
costretti ad abbandonare la posizione.
c) Sulla sinistra, la divisione “Nembo” spinge in avanti elementi
paracadutisti i quali, verso le ore 10, raggiungono Loretello
trovandola sgombra. Altri elementi paracadutisti si spingono sino alle
località di Farneto e Case Nuove (a sud e a sud – est di Castelleone di
Suasa) dove devono impegnarsi con elementi ritardatari tedeschi.
In giornata, il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale Beraldi,
tiene una riunione presso il CIL alla quale partecipano, tra gli altri,
il generale Utili e il colonnello Pidsley della Sottocommissione alleata
di controllo. In questa circostanza il comandante del CIL fa presente:
- la deficienza del munizionamento sempre a causa delle note difficoltà
dei mezzi di trasporto;
- la necessità di poter disporre di un secondo gruppo di artiglieria di
medio calibro;
- la necessità di motorizzare i pezzi controcarri in modo che possano
seguire le truppe di I^ linea e intervenire tempestivamente contro mezzi
corazzati nemici;
- la necessità di dotare il CIL di alcuni mezzi corazzati, tenuto conto
che i soldati italiani si sono finora dovuti aprire la strada da soli
anche contro mezzi corazzati tedeschi e che la povertà dei propri mezzi,
di fronte all’abbondanza di quelli a disposizione degli stessi polacchi,
è motivo, per i soldati italiani, di demoralizzazione.
Nell’occasione il generale Berardi ha anche un colloquio col generale
Anders, comandante del Corpo polacco, il quale gli esprime le sue
congratulazioni “per il brillante comportamento tenuto nelle recenti
operazioni dal CIL che, nonostante le immense difficoltà, è stato
all’altezza dei compiti”. Soggiunge inoltre, con parole lusinghiere,
quanto grandi siano stati gli sforzi fisici sopportati dai reparti del
CIL, mettendo in risalto come "“utto il Corpo italiano di liberazione,
attraverso marce senza soste, quasi senza la possibilità di riprendere
fiato, con inflessibile volontà ed a prezzo di gravissimi sacrifici, sia
stato ugualmente sempre a fianco delle truppe motorizzate polacche”.
SETTORE ADRIATICO: ATTIVITA’ DEL II CORPO POLACCO
Conquistate Castelcolonna, Francavilla, Ripe e Roncitelli in
provincia di Ancona.
Storia postale del 10 agosto
Cartolina
postale VINCEREMO inviata da Napoli a San Giovanni a Teduccio (NA)
respinta al mittente. Visto censura ACS di Napoli
Venerdì 11 agosto 1944
ALLEATI
Giunge dall’Inghilterra il Primo Ministro Inglese Sir Winston
Churchill per una a al teatro di guerra italiano.
Ecco la descrizione della giornata dal diario di Macmillan:
Napoli - “(…) Nel pomeriggio sono corso in auto all’aeroporto per
accogliere il primo ministro (Churchill), che è poi arrivato alle cinque
e un quarto e cioè con un’ora di ritardo sull’orario previsto (…) Siamo
andati in auto a Napoli e sono rimasto a pranzo con lui questa sera. (…)
Ai miei occhi il primo ministro è parso molto stanco e, dopo cena,
abbiamo avuto una conversazione alla buona parlando dell’Italia e di
altre cose: Churchill era di malumore e non è stato possibile sapere
molto”.
RESISTENZA: AZIONI DEI PARTIGIANI
Firenze – Il segnale dell’insurrezione giunge attraverso il suono
della Martinella. Sono le 6,45 e una bandiera viene subito issata sulla
torre di Palazzo Vecchio. Il Comitato Toscano di Liberazione Nazionale
abbandona il suo rifugio in via Condotta ed entra a palazzo Riccardi, la
prefettura, mentre si odono il crepitio delle mitragliatrici e qualche
colpo d’artiglieria. Anche il comando delle forze partigiane si insedia
a palazzo Riccardi, mentre Gaetano Pieraccini, il sindaco designato,
prende possesso in palazzo Vecchio (vedi riproduzione del manifesto
poi fatto affiggere).
Un fuoco d’inferno si sviluppa in via Masaccio, via Fra’ Bartolomeo e
via degli Artisti. Al ponte del Pino, alla stazione di Campo di Marte,
lungo il viale dei Mille, a piazza delle Cure e lungo il Mugnone vi sono
carri armati tedeschi che battono d’infilata il centro della città. Le
squadre cittadine, improvvisate, inesperte, si lanciano contro i
tedeschi allo scoperto, senza precauzione nell’entusiasmo del momento,
accorrono alle volte in gruppo dove si avvertono degli spari e subendo
forti perdite. La condizione peggiore è quella dei partigiani isolati a
tergo della nuova linea tedesca, che vengono massacrati, oppure si
salvano occupando degli edifici.
I primi a varcare l’Arno per accorrere in aiuto degli insorti sono i
reparti della Sinigallia e della Lanciotto Ballerini. Seguono la 3^ e la
4^ brigata Rosselli e quanto è rimasto della 2^ brigata Rosselli dopo la
marcia di avvicinamento a Firenze. La 3^ Rosselli è la prima ad entrare
in contatto con la linea tedesca e, pur riuscendo a varcare il Mugnone,
viene violentemente attaccata da reparti di paracadutisti appoggiati da
un carro armato, si che è costretta a ripiegare di casa in casa, subendo
perdite molto alte. Dure anche le perdite della Lanciotto Ballerini. Col
passare delle ore, il Comando partigiano riesce tuttavia a riprendere in
mano le redini della situazione e a dare ordine e logica alla battaglia.
A sera la 3^ Rosselli riesce ancora a passare il Mugnone.
Firenze - Undici franchi tiratori fascisti condannati a morte da
un tribunale della divisione Arno, vengono fucilati sul sagrato di Santa
Maria Novella. Altri in via Pietrapiana e in varie località della
periferia.
DAL DIARIO DI PUNTONI
“Nel golfo di Salerno sono stati radunati un centinaio di mezzi da
sbarco carichi di truppe.
Dai giornali di Roma apprendo la notizia che Sforza ha proposto di
compiere una severa epurazione del senato. Su 420 senatori ben 109,
secondo Sforza, dovrebbero essere dichiarati decaduti. Sua Maestà in un
momento di buon umore compila l’elenco dei superstiti e me lo dà. Dice:
“Questo dimostra che, funzionando, anche il Senato era favorevole al
fascismo. Si può dire lo stesso per il resto delle organizzazioni
statali. Il gran numero degli epurati è la prova che la maggioranza
dell’opinione pubblica non era contro Mussolini in maniera decisa.
Stando così le cose quale garanzia di appoggio avrei potuto avere nel
caso che mi fossi deciso ad agire prima?”.
SETTORE TIRRENICO
Le truppe alleate entrano in Basati (LU).
SETTORE CENTRALE
In questo settore lo sforzo alleato è tutto concentrato sulla conquista
della sponda destra della città di Firenze. Mentre, alle 6,45, al suono
della Martinella (una campana del Palazzo Vecchio), inizia
l’insurrezione partigiana nei quartieri a nord dell’Arno, le truppe
alleate sono ancora schierate sulla riva sinistra. Solo alcuni
funzionari civili dell’AMG (Allied Military Gouvernament) hanno, per
primi, attraversato l’Arno.
SETTORE ADRIATICO: ATTIVITA’ DEL CIL
Verso le ore 8, una compagnia del XIV battaglione del 184° reggimento
paracadutisti occupa Castelleone di Suasa, mentre altri reparti della
divisione si spostano per raggiungere le posizioni atte a garantire il
fianco sinistro del CIL, continuando a svolgere una intensa attività
esplorativa.
Durante i movimenti che occorrono per assumere il nuovo schieramento, le
forze germaniche valutate ad una quarantina di uomini, dopo una violenta
preparazione di fuoco effettuata prevalentemente con mortai, attaccano
fra le 11 e le 12, le posizioni italiane di quota 211 a nord – est di Castelleone di Suasa. L’attacco, contenuto in un primo tempo dagli
alpini che si trovano sul posto, viene successivamente stroncato del
tutto per l’intervento di una compagnia del XIV battaglione
paracadutisti (del 184° reggimento). I tedeschi sono così costretti a
ripiegare lasciando sul terreno 10 uomini fra morti e feriti.
SETTORE ADRIATICO: ATTIVITA’ DEL II CORPO POLACCO
Il corpo polacco raggiunge il fiume Cesano.
Progressi alleati che conquistano: Cabernardi, Monterado, Nidastore, San
Pietro e Scapezzano in provincia di Ancona.
Storia postale dell’11 agosto
Un piego inviato dal Comune di Giurdignano (LE) a Lecce con affrancatura
di 1,10 che corrisponderebbe a lettera raccomandata aperta, ma non sono
visibili e segni della raccomandazione e un cartolina VINCEREMO da
Casalbuono (SA) a Salerno con infrequente ACS della stazione di Salerno.
Sabato 12 agosto 1944
ALLEATI
Winston Churchill continua la sua permanenza in Italia.
Ecco la descrizione della giornata dal diario di Macmillan:
Napoli – “Per gran parte della mattinata sono stato ad aspettare
a Villa Rivalta, dove alloggia il primo ministro. Il maresciallo Tito è
arrivato a mezzogiorno e subito c’è stato un colloquio tra lui e il
primo ministro. (…) …solo dopo cena ho cercato di vedere il primo
ministro. Abbiamo discusso della situazione italiana, che non riesce, a
quanto mi è sembrato, a ben capire. Mi ha sollecitato con molta foga ad
assumermi la carica di alto commissario della commissione alleata di
controllo: carica che chiaramente non si addice ad un membro del
governo. Tuttavia, invece di obiettare, ho lasciato che la conversazione
procedesse liscia e non ho voluto indurre il primo ministro ad
un’attenzione maggiore su certi problemi. Dietro sua richiesta, gli
manderò due note: una sull’Italia e una sul comando nel settore del
Mediterraneo in generale”.
STRATEGIE ALLEATE PER LA CAMPAGNA D’ITALIA
Il generale Clark incontra il generale Kirkman, comandante del
XIII Corpo d’armata britannico, aggregato alla V Armata e dislocato alla
sinistra dello schieramento. Clark gli illustra i suoi intendimenti
riguardo alla prossima offensiva (che avverrà dopo quella dell’VIII
fissata per il 25 agosto), lasciandolo profondamente deluso, sia per il
difficile compito assegnatogli (inerpicarsi dal Mugello sulle strade
appenniniche che conducono a Faenza e Forlì), sia perché, di fatto,
dovrà dipendere dalle decisioni di Keyes che con l’obiettivo di puntare
su Bologna, dovrà avere la priorità e l’eventuale appoggio di tutti dato
il peso dell’attacco principale.
SETTORE CENTRALE
A
Firenze, sotto l’incalzare degli attacchi partigiani, i tedeschi si
ritirano sulla seconda linea di difesa dopo aver fatto saltare tutti i
ponti sul torrente Mugnone. Gli alleati cominciano ad entrare nel centro
della città.
SI svolgono oggi i funerali di Aligi Barducci.
Le truppe alleate entrano in Lastra a Signa (FI) e Santa Mama e
Valenzano in provincia di Arezzo.
SETTORE ADRIATICO: ATTIVITA’ DEL CIL
Durante l’attività esplorative della compagnia del XIV battaglione del
184°, pattuglie paracadutisti riscontrano oggi, sulla estrema sinistra,
la presenza di elementi tedeschi a San Pietro, muniti di armi
automatiche e mortai. Una pattuglia paracadutisti inoltre, passato il
Cesano, si spingono oltre San Lorenzo in Campo fino a Montalfoglio, dove
nota la presenza di elementi tedeschi e una batteria nella zona di quota
295.
È chiaro ormai che il grosso delle unità germaniche si è ritirato a nord
del fiume Cesano.
Raggiunta la displuviale tra il Cesano e il Nevola – Fenella, il CIL
torna, in relazione al compito assegnatogli, ad assumere atteggiamento
difensivo come nella cartina a fianco.
Anche oggi però i tedeschi cercano di disturbare le operazioni di
schieramento del CIL: sull’albeggiare verso le 4 (notte sul 12), con una
compagnia tornano ad attaccare, più a sinistra, le posizioni di
Loretello, tenute da due nostri plotoni paracadutisti, i quali ritengono
opportuno ripiegare di qualche centinaio di metri. Ma giunta poco dopo
una compagnia paracadutista di rinforzo (la 46°), i suoi uomini balzano
al contrattacco costringendo l’avversario a ripiegare; cosicché
Loretello, verso le ore 8, torna di nuovo in possesso del CIL. Nel
pomeriggio, verso le 17, sono i nostri paracadutisti a reagire
occupando, dopo breve preparazione di artiglieria, la quota 312 (circa
500 metri a nord di Loretello), dove vengono catturati 2 prigionieri.
Risulta anche che i tedeschi, nell’abbandonare la posizione, hanno
portato con se 4 morti e una decina di feriti.
Storia postale del 12 agosto
Nessun oggetto postale obliterato reperito in questa data
Domenica 13 agosto 1944
ALLEATI
Winston Churchill continua la sua permanenza in Italia. Fin da ieri si
intrattiene, in una villa napoletana, in un incontro con il maresciallo
Tito. Con il capo della resistenza iugoslava, Churchill intesse da tempo
buoni rapporti nel quadro della sua complessa strategia, mirante a
sottrarre al dominio di Stalin l’esclusiva politico – militare nella
zona balcanica. Durante questi due giorni di colloqui, il premier
inglese insiste molto per ottenere da Tito l’impegno a dichiarare
pubblicamente che la Iugoslavia, una volta liberata dall’occupazione
nazista, avrebbe evitato un regime comunista (1).
Ecco la descrizione della giornata dal diario di Macmillan:
Napoli - “Ulteriori colloqui con Tito, Subasic, Ralph Stevenson ecc.
Il primo ministro nel pomeriggio è uscito su una lancia a motore ed è
andato a fare il bagno, che gli ha fatto un gran piacere. (…) Dorothy ed
io abbiamo pranzato questa sera con lui. Era di umore eccellente e
contento del modo in cui andava la battaglia di Normandia. La maggior
parte della serata l’abbiamo passata nella stanza delle carte, dove ci è
stato spiegato con ricchezza di particolari l’andamento della battaglia
e l’avanzata dei nostri”.
……….
(1) Tito rientrato nel suo Quartiere partigiano manterrà la promessa,
di breve durata però, poiché l’arrivo delle divisioni sovietiche ai
confini del suo paese lo indurrà realisticamente a privilegiare
l’alleanza con Stalin rispetto a quella con gli inglesi.
UMBERTO A FIRENZE
Firenze – Il luogotenente principe Umberto di Savoia viene
a Firenze a visitare il fronte (nella foto a palazzo Pitti).
SETTORE TIRRENICO
Fronte abbastanza calmo con sola attività di pattuglie.
SETTORE CENTRALE
Gli Alleati cominciano ad attraversare l’Arno con la costruzione di un
ponte Bailey sulle macerie del ponte a Santa Trinita (vedi foto con il
ponte in fase di assemblamento).
I primi reparti sono truppe indiane.
Per tre giorni i partigiani hanno combattuto da soli contro i tedeschi e
i “cecchini” fascisti di Pavolini. Nel settore, le truppe alleate
raggiungono e conquistano Poggio d’Ancona e Tulliano in provincia
d’Arezzo.
SETTORE ADRIATICO: ATTIVITA’ DEL CIL
Nella notte (sul 13), i tedeschi attaccano con pattuglie le posizioni
avanzate del CIL a quota 245 (difese dal XIV battaglione paracadutisti),
C. Sant’Onofrio (difese dal battaglione alpini “Monte Granero”) e Croce
del termine (difese dal XXIX battaglione bersaglieri). Ma dovunque la
pronta reazione delle truppe italiane e del fuoco pesante delle
artiglierie costringe l’avversario a ripiegare oltre il fiume Cesano.
Anzi sulla sinistra, nelle zona di Loretello, i paracadutisti ne
approfittano per reagire con una avanzata procedendo, con un plotone del
XVI battaglione (183° reggimento) alla occupazione di San Pietro.
Mentre i reparti si stanno preparando per una nuova spallata giunge
l’ordine di cambiare settore. Il comando del Corpo polacco comunica che
il CIL deve spostarsi sulla sinistra, fra Sassoferrato e Gubbio. I
relativi movimenti devono essere iniziati subito e ultimati entro le ore
6 del 17 agosto. Il CIL verrà sostituito, sulle posizioni in atto, da un
raggruppamento polacco di cavalleria motocorazzato, mentre sulle nuove
posizioni sostituirà, a sua volta, il 15° reggimento ulani “Poznan”
(Gruppo Kieda).
SETTORE ADRIATICO: ATTIVITA’ DEL II CORPO POLACCO
Conquistate Cantiano e Frontone in provincia di Pesaro e San Michele
in
provincia di Ancona.
Storia postale del 13 agosto
1944
Un
raro espresso inviato da Agrigento a Roma. L’affrancatura di 3,00,
realizzata con una sestina del 0,50 AMGOT, sembrerebbe corrispondere a
quella di una raccomandata espressa ma non vi sono segni di
racccomandazione. ACS della stazione di Roma.
Lunedì 14 agosto 1944
ALLEATI
Winston Churchill continua la sua permanenza in Italia.
Ecco la descrizione della giornata dal diario di Macmillan:
Napoli – “Il primo ministro è partito nel pomeriggio per la Corsica, per
essere presente allo sbarco nel sud della Francia. Infatti l’Operazione
“Anvil”, ribattezzata “Dragoon” deve iniziare domattina”.
BOMBARDAMENTI ALLEATI
Nella notte sul 14, 59 aerei del 208° Group della RAF attaccano
obiettivi vari di Genova.
SETTORE TIRRENICO
Fronte abbastanza calmo con sola attività di pattuglie.
Fra il 5 giugno scorso ed oggi, 15 agosto, la V Armata ha catturato solo
16969 prigionieri tedeschi di cui 2000 “volontari” della 162^ divisione
di fanteria turcomanna (russi bianchi passati con i tedeschi) contro gli
11316 catturati fra il 12 maggio e il 4 giugno; questo dimostra come i
tedeschi riescono a disporre di rapidità e organizzazione per riuscire a
sottrarsi a quella che poteva essere una vera disfatta: la rincorsa da
Roma a Firenze.
SETTORE CENTRALE
Firenze - Mentre il generale Clark attraversa il ponte bailey in
allestimento sulle macerie del Santa Trinita (vedi foto), parte dei
fiorentini che devono recarsi sull’altra sponda dell’Arno, si
avventurano sulle macerie del ponte Alle Grazie. Gli alleati entrano in
linea e trovano i partigiani attestati su una insuperabile linea di
difesa. Il colonnello R.S. Rolph, nuovo commissario della provincia di
Firenze per conto della Commissione Alleata di Controllo, attraversa il
Ponte Vecchio, ripulito dalle macerie, e incontra i capi del C.T.L.N.
(Comitato Toscano Liberazione Nazionale), che hanno il controllo della
città, e si complimenta con loro per il lavoro compiuto durante
l’occupazione e nei giorni dell’insurrezione. Non esiste un problema di
nomine o di riconoscimenti. Rolph accetta senza discutere le decisioni
adottate dal CTLN in materia di amministrazione cittadina.
Le località raggiunte e conquistate dagli alleati sono, oggi: Montanina, Rassina e Salutio in provincia di Arezzo.
SETTORE ADRIATICO: ATTIVITA’ DEL CIL
Tutte le unità del Corpo italiano di liberazione sono impegnate nel
movimento di trasferimento nella zona fra Sassoferrato e Gubbio.
SETTORE ADRIATICO: ATTIVITA’ DEL II CORPO POLACCO
Fronte abbastanza statico con normale attività di pattuglie.
STORIA POSTALE DEL 14 agosto
Lettera
semplice inviata da Palazzo Adriano (PA) a Roma. ACS di Palermo.
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