A guardare quello che circola nelle aste, specialmente on-line, verrebbe da pensare che i cataloghi, anche quelli specializzati, siano poco attendibili. Certamente si può pensare si tratti di francobolli falsi, MA...
Ma se vediamo più in dettaglio alcuni di quei francobolli, notiamo che molti sono firmati da periti: certo, tante firme potrebbero essere state falsificate, MA...
Ma se poi alcuni di questi pezzi circolano con certificati peritali, ALLORA...
Allora non si sa più cosa pensare: sbagliano i cataloghi, sbagliano i periti, sbagliano i venditori (che giurano sulla loro autenticità), sbagliano i collezionisti che li comprano (e a volte li pagano parecchio)?
Comincio con la seconda emissione di Sardegna, ufficialmente emessa il 1° ottobre 1853 (ma si conoscerebbero rarissimi usi a fine settembre, che, secondo i cataloghi, dovrebbero recare il bollo a "rombi").
Ecco alcuni pezzi, fra le centinaia del mio archivio, che anticipano (e di parecchio) la data di emissione indicata dai cataloghi e "provenienti" da località diverse: ai lettori "l'ardua sentenza".
5 centesimi
20 centesimi
40 centesimi
Lorenzo Oliveri
18-07-2020
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