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Brigata Caserta | |||||||||||
di Giuseppe Marchese (revisione di Samuel Rimoldi) | |||||||||||
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Origini Costituita in maggio 1917 con elementi delle Brigate Aosta, Venezia, Campania, Piemonte, Perugia e Arno e prende il nome di Brigata “A”. Il 9 giugno assume il nome di Caserta con i Reggimenti: 267° 268°. Sciolta nel febbraio 1919. Fatti d’arme CAMPAGNE DI GUERRA E FATTI D'ARME - PRIMA GUERRA MONDIALE (1915 - 1918) 1917: il 18 luglio la Caserta è destinata nel settore di Flondar, vi si trasferisce rilevando la Brigata Murge ed assume la difesa della zona compresa tra la strada Komarje - Brestovizza - Roccione - q. 97 - strada di Flondar - q. 89. Sostituita il 15 e 16 agosto dalla Brigata Mantova, il 22 è destinata nel settore Castagnevizza - Pod Korite. Più volte il nemico, su questo fronte, tenta di infrangere le difese per ricuperare il terreno precedentemente perduto ma gli uomini della Brigata frustrano questi tentativi. Il 4 settembre, dopo intensa preparazione di artiglieria di tutti i calibri sulle trincee di prima linea, i reparti d'assalto si slanciano all'attacco ma vengono decisamente respinti dagli uomini della Caserta posti al centro dello schieramento. Un cedimento si verifica su q. 244 da dove il nemico dilaga sul rovescio delle posizioni. L'opportuno ripiegamento di alcuni reparti che si attestano in linee maggiormente difendibili e il contrattacco di altri permette di ristabilire la situazione. In questa giornata la Brigata ha perduto 18 ufficiali e 435 soldati. 1918: fino a giugno i reggimenti della Brigata si alternano nel consueto settore Maserada - Candelù eseguendo lavori di rafforzamento e svolgendo attività di pattuglia. Dal 15 al 22 giugno la Brigata resiste per otto giorni agli attacchi avversari che tentano di travolgere le linee assegnate e contrattacca poi decisamente per la conquista del Fortino C. Armellini e del Fortino Triangolare saldamente tenuti dal nemico. I reggimenti della Brigata per il valoroso comportamento tenuto sul bollettino di guerra del Comando Supremo n. 1121 del 19 giugno 1918; le sue perdite ammontano a 66 ufficiali e 1.754 soldati. Sostituita in linea da reparti di bersaglieri, il 22 e 23 la Caserta torna nella consueta linea il 14 e 15 agosto e il 17 deve sostenere un nuovo violento tentativo avversario che viene decisamente respinto e costretto a ripiegare. Sino all'ottobre la Caserta alterna le proprie truppe nelle varie linee respingendo frequenti attacchi nemici e consolidando con lavori difensivi il proprio fronte. Iniziatasi la grande offensiva autunnale la Caserta, il 27 ottobre, torna sul Piave, ai Ronchi, quale riserva di corpo d'armata. Il 28 sostituisce la XX Brigata inglese sul Monticano e il 30 riceve l'ordine di avanzare per raggiungere la linea Comaré - Gaiarine, quindi proseguire per raggiungere la Livenza: obiettivi che vengono puntualmente raggiunti nei giorni successivi. Il 3 novembre tutta la Brigata ha l'ordine di preparare l'attacco per forzare la linea avversaria e costituire una testa di ponte tra S. Lorenzo e Codroipo. L'azione si svolge il giorno successivo e inutilmente il nemico tenta di arginare l'avanzata degli uomini della Brigata. Sulla linea Molino Romano - Villaorba – Codroipo la Caserta è raggiunta dalla proclamazione dell'armistizio. Post prima guerra – Zone Occupazione
Illustrazioni della Brigata
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