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Posta Militare

Le Brigate di Fanteria

Brigata Arno
di Giuseppe Marchese (revisione di Samuel Rimoldi)

Cartolina reggimentale del 214° Reggimento della Brigata Arno.
 

Origini

Costituita il 18 marzo 1916 con i Reggimenti: 213° 214°. Sciolta nel novembre 1917.

Fatti d’arme:

Prima guerra 1915/18.

1916: In Marzo dislocata in Albania con compiti di manutenzione lavori stradali. Nel Giugno rimpatria e viene inviata a Castelfranco Veneto. Il 25 giugno opera nei settori Bivio Boscon, Casera Magnaboschi, Monte Rasta. L’11 luglio con la 29^ Divisione presidia Roccolo del Lino.

1917: l’8 e 9 giugno il 213° si sposta a Grotta del lago e il 214° a Mitterwald; questo reparto partecipa a un’azione su Monte Forno, il 19 giugno Monte Cucco e infine Monte Colombara. L’11 luglio tutta la Brigata si riunisce a Valstagna, Sdraussina. In seguito alle dipendenze del VIII C.d’A. presidia Gorizia e inizia un’azione verso Monte San Gabriele. In settembre dipende dalla 3^ Divisione dislocandosi sul Monte Piatto – Monte Kuk, Castel del Monte – San Nicolò. All’inizio dell’offensiva la Brigata ripiega e il 29 ottobre passa il Tagliamento. Sciolta il 30 a Istrago.

CAMPAGNE DI GUERRA E FATTI D'ARME PRIMA MONDIALE (1915-18)

1916: dopo aver disimpegnato in Albania compiti di lavori stradali e sistemazioni difensive la brigata nel giugno è rimpatriata ed inviata a Castelfranco Veneto; quindi, per successivi spostamenti, un suo reparto rileva quelli della Lombardia in prima linea mentre l'altro rimane a disposizione del comando della 30^ Divisione che ne impiega alcuni battaglioni a Bivio Boscon e Casera Magnaboschi dove si distinguono nel corso della controffensiva subendo rilevanti perdite. Il 25 giugno, avuto sentore che il nemico si accinge a sgombrare le sue posizioni da Magnaboschi a Monte Lemerle, la Arno riceve l'ordine di occupare la linea Mose - Pennar, spingendosi poi verso Asiago. L'avanzata è contrastata duramente dall'avversario che impegna gli uomini della brigata in continui scontri a fuoco. Dopo un breve periodo di riordinamento l'azione è ripresa e la Brigata Arno riceve l'ordine di irrompere di sorpresa nelle posizioni nemiche di Monte Rasta in direzione di Capitello Hol.
I reparti della brigata iniziano l'avanzata che viene più tardi sospesa a causa delle difficoltà incontrate dalle unità laterali. L'8 luglio la Arno riprende le sue posizioni di Camporovere e di Asiago. L'11 luglio la brigata asseconda il movimento della 29^ Divisione contro Roccolo del Lino. In agosto, dopo essere stata impegnata in linea e dopo un breve periodo di riposo, la brigata è incaricata di occupare Monte Interrotto, obiettivo che non viene raggiunto a causa della reazione avversaria e l'attività della brigata si limita all'invio di pattuglie e ad una assidua sorveglianza della prima linea. Fino al termine dell'anno i reparti della Arno si alternano con periodi di linea e turni di riposo, durante i quali procedono a lavori di rafforzamento delle opere arretrate.

1916. Dal 18 marzo al l5 giugno trasferimento in Albania: Taranto, Valona, Babica, Ponte Brasovica, Penkova, Treblova, Lapaj . Trasferimento sulla fronte italo – austriaca: Valona, Taranto, Castelfranco Veneto, S. Giorgio di Brenta, Marostica, Mosca, Osteria Fontanella.
Dal 16 giugno al 16 agosto Altopiano di Asiago – Costanza - Mosca – Meltar – Quota 1071 – Bivio Moscon – Casera Magnaboschi – Pendici Monte Lemerle e Monte Magnabosci – Monte Sprunch – Villa dal Brun – Altura di Zocchi – Asiago – Camporovere – quota 1830 – Monte Rasta – Rotabile di Monte Interrotto.

1917: in febbraio il fronte affidato alla brigata viene esteso verso nord da Pozza della Terra Nera fino ai “ruderi” e fino a giugno continua nella normale attività. L'8 e il 9 giugno in vista dell'azione su Monte Forno il 213° si ammassa a Grotta del Lago e il 214° a Miterwald; il 10, iniziatosi l'attacco, i reparti d'assalto della brigata si slanciano contro le linee avversarie superando due ordini di trincee. La nebbia e la reazione nemica impediscono ulteriori progressi per cui si provvede al rafforzamento delle posizioni acquisite. Le perdite ammontano a 14 ufficiali e 331 uomini di truppa. Il 19 l'azione è ripresa e vengono particolarmente impegnati gli uomini del 214° che vedono infranto ogni loro ardimento dal tiro delle mitragliatrici di Monte Forno e da quello dell'artiglieria che imperversa da Monte Cucco, Monte Chiesa, da Corno di Campo Bianco e da Monte Colombara. Il giorno 11 luglio tutta la Brigata è riunita nella regione di Foza e passa alle dipendenze della 21^ Divisione. Il 13 si trasferisce a Valstagna e quindi per S. Giovanni di Manzano si porta a Sdraussina. Tra il 21 e il 22 sostituisce la Brigata Pallanza sul fronte compreso tra la dolina Torrente e quella di Bra. Rilevata successivamente da altre brigate è trasferita a Gorizia quale riserva dell’VIII Corpo d'Armata. Assegnata all'11^ Divisione riceve il compito di proseguire l'azione per la conquista del Monte San Gabriele. Il 31 hanno inizio le operazioni ed il 4 settembre la colonna centrale della Brigata raggiunge la vetta del monte e vi si afferma; le colonne laterali incontrano invece una maggiore resistenza e la reazione nemica obbliga anche la colonna centrale a ripiegare dalle pendici orientali mantenendosi però e rafforzandosi sul margine tattico del San Gabriele. Fino al 6 la Brigata resiste ai furiosi contrattacchi, consolida le posizioni acquisite e concorre con qualche reparto alle operazioni che altre unità compiono verso Santa Caterina. L'accanita lotta sostenuta mentre procura alla brigata la conquista di importanti posizioni e la cattura di molti prigionieri e di abbondante bottino di guerra, le cagiona la perdita di 84 ufficiali e 1.982 soldati. Il 7 settembre è inviata a Pradis per riordinarsi e riposare. Passata alle dipendenze della 3^ Divisione riceve il compito di difendere, all'inizio dell'offensiva nemica, la linea del Kolovrat tra Monte Piatto e Monte Kuk. Incalzata dalle soverchianti forze avversarie la Arno ripiega occupando prima un tratto della dorsale del Monte San Martino e più tardi la linea interposta fra Castel del Monte c San Nicolò. Il 28 i resti della brigata, sospinti dall'aumentata pressione nemica, ripiegano a Borgo S. Gottardo e il 29 passano il Tagliamento diretti a Istrago.

Dal 1° al 5 gennaio pendici Monte Colombara – Malga Bosco Secco.
Dal 6 febbraio al 3 aprile pendici Monte Colombara – Malga Bosco Secco – Casare le Buse – Giaron – Pozza della Terra Nera – “Ruderi”.
Dal 2 Giugno all’8 luglio - Monte Pozze, “Ruderi” – Monte Forno – Grotta del Lago.
Dal 22 luglio al 14 agosto - Vallone - Dolina “Pozzo” – Dolina “Toscana” – Dentino sud del Dosso Fajti – Dolina “Bra”.
Sdraussina assegnata alla 58^ Divisione.
Dal 20 agosto al 6 settembre -Pendici Veliki Hrib – Sella di Dol – Monte S. Gabriele – Quote 552 e 646
Dal 20 ottobre al 21 novembre - Vallone sud di Kras – Monte Piatto – Monte Podklabuc – Monte Uplatamac – Casoni Solarje – Monte la Cima – Monte Kolovrat - quota 1118, Monte Nachnoi, quota 1000, Monte S. Martino, Castel Madonna del Monte, S. Niccolò, Borgo S. Gottardo – linea di difesa sulla destra del Torre – Passaggio del Tagliamento (Ponte della Delizia) – Istrago.


POSTA MILITARE UTILIZZATA DURANTE LA PRIMA GUERRA MONDIALE

 

Illustrazioni della Brigata

Cartolina di franchigia spedita da militare del 214 Reggimento, Brigata Arno, con annullo della Posta Militare Albania N. 3 in data 21.4.16. La Brigata era stata distaccata in Albania fino al Maggio del 1916
Cartolina di franchigia spedita da militare del 214 Reggimento della Brigata Arno con annullo della posta militare 20 in data 26.10.17 della 3^ Divisione, durante la ritirata dall’Isonzo al Piave
Retro della precedente Cartolina con annullo della posta militare della 29^ Divisione il 15.3.17
Cartolina reggimentale con piccola illustrazione del 213° Reggimento della Brigata Arno
Retro della precedente cartolina reggimentale, stampata nel periodo di permanenza in Albania, per come si nota nell’indirizzo stampato

 

 

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