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STORIA DELLE POSTE IN ITALIA, DALL'ANTICHITÀ
AL TERZO MILLENNIO Compendio di Giorgio MIGLIAVACCA,
Edizioni C.I.F.O., 2016, pp. 144, colore,
21x29,50, € 30 (Soci CIFO € 20)
da richiedere a segreteria@cifo.eu
Dalla prefazione di Clemente Fedele
Tempo della filatelia e tempo della storia postale
Il libro che il lettore ha davanti si fa carico di una missione importante. In
altri tempi si sarebbe parlato di corriere di gabinetto al servizio del re che
in valigia reca dispacci intesi a precisare, riassmnendole, vicende di lungo
corso intrecciate intorno al filo conduttore della storia del servizio
postale. Dunque bon courier per riprendere motti settecenteschi. Si tratta di
un tipo di approccio narrativo in stile storico-giuridico in viaggio da molto
tempo e che si lega all'esigenza di legittimare in ogni fase storica
l'ingerenza statale sulle comunicazioni in tempo reale e postale, uno dei più
peculiari fenomeni di disciplinamento sociale dell'età moderna. Non a caso sui
modi in cui si è arrivati a tanto - e cioè all'idea di servizio postale
interiorizzata in ciascuno di noi - anche la nuova pubblicazione non ci si
sofferma più di tanto ritenendoli un dato scontato.
Il concetto di monopolio sulle poste in chiave nazionale, da cui tutto
scaturisce, si perfeziona in Francia nel XVII secolo e da allora le forme
dotte di rappresentazione del fenomeno si sono sempre appoggiate al principio
della lunga durata o in altre parole a quello di presunte analogie tra le
"poste" dei moderni e i precedenti degli antichi, ricollegandosi a tale scopo
al Cursus Publicus romano o ad altre esperienze più remote. Non sorgono certo
dubbi sulla radice latina della parola "posta" ma il dato linguistico stride
con quello funzionale dato che i romani ignoravano l'idea di servizio di
scambio delle lettere aperto al pubblico e tale osservazione pesa come un
macigno. Inoltre non si può parlare di lemma solamente nostro. Basta aprire un
dizionario della lingua italiana o pensare alla scena del "cacciatore alla
posta". Lasciando i domini della linguistica per tornare alla storia occorre
sottolineare, in aggiunta a ciò, sia l'esistenza di un tempo prepostale sia la
presenza di una lunga tradizione di devianza dal dettato dei bandi e delle
leggi.
La parola "poste" e il denotativo "posta", prima di indicare una realtà
amministrativa ed essere sinonimo di scambi epistolari, nascono per
identificare una specifica tecnologia trasportista con origini tardo medievali
in grado di far viaggiare persone e dispacci alla più alta velocità possibile
dentro orizzonti nei quali la forza motrice su strada era di origine mnana o
animale. Alla base della nuova tecnica si colloca la corsa del cavallo che può
conservarsi su lunghi percorsi solo grazie al cambio in itinere degli animali.
Dai primi cavallari alle poste viscontei e sforzeschi si passa ai maestri di
posta stanziali coi loro garzoni o postiglioni che danno vita al servizio di
posta cavalli. Tra tardo Trecento e metà Cinquecento si susseguono varie
evoluzioni arrivando a un modello poi valido fino all'arrivo del treno e del
telegrafo elettrico, le nuove tecnologie destinate a metà Ottocento a
scompaginare le carte. Nel XVI secolo nasce anche il servizio di postalettere
o la possibilità aperta a tutti, pagando, di far viaggiare messaggi scritti in
tempo reale.
Una caratteristica, questa, annichilita dalle prestazioni del treno e dei
telegrafi e però la postalettere saprà trovare nuove ragioni di vita
trasformandosi in servizio di prossimità fino a quando pure tale
caratteristica la spodesteranno le telecomunicazioni, il telefono, la
telematica. E anche ai nostri giorni, di nuovo, è sempre una tecnologia
innovativa a rimodellare il tipo di servizio postale presente che, come si
intuisce dal sommario excursus, non è un dato fisso ma una gamma di funzioni
che varia ed evolve a seconda dei tempi e dei luoghi. E mentre in certe fasi
risultano enfatizzati alcuni aspetti in altre non è più così.
SCARICA L'INTERA INTRODUZIONE>>>
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REPERTORIO DEGLI
ANNULLI DI USO PERMANENTE FIGURATI E FILATELICI ITALIANI, AGGIORNAMENTO 2015,
Edizioni A.N.C.A.I., Torino 2016, 87 pagg. in B/N, formato 21x29,50, € non
conosciuto
da richiedere a ancai1@libero.it oppure
a ANCAI, Via Asinari di Bernezzo, 34 10146 Torino.
Dalla Premessa
Il presente 1° aggiornamento della catalogazione pubblicata a puntate sul
notiziario L'Annullo a partire dal 2010, si riferisce sia agli annulli
degli sportelli filatelici o spazi filatelia di nuova: istituzione, sia
agli annulli degli sportelli esistenti che hanno subito modifiche, per
variazione della denominazione dell'ufficio o per cambio della vignetta
illustrativa. Parimenti sono state inserite alcune impronte mancanti, nel
frattempo recuperate, nonché sostituite alcune di cattiva qualità.
Poiché l'inserimento puro e semplice delle varie impronte avrebbe prodotto
delle pagine contenenti unicamente illustrazioni, che sarebbero risultate poco
funzionali ai finì della consultazione, soprattutto per stabilire l'esatta
collocazione delle riproduzioni nel testo originale, si è deciso di
ripubblicare per intero le pagine interessate alle variazioni o aggiunte.
Pertanto si è abbandonata la suddivisione prevista inizialmente, (annulli
nuovi, uffici/annulli modificati o aggiunti), per inserìre le nuove pagine
secondo l'ordine geografico come nella trattazione iniziale, indipendentemente
dal tipo di variazione.
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Cartoline Filateliche
2016 introduzione a cura di
Claudio Baccarin, Edizioni
Unificato, 272 pagine a colori, formato 15 x 21 cm, 16 euro.
da richiedere a: C.I.F. srl - Via S. Maria Valle, 5 - 20123 MILANO - Tel.
02.877139 - fax 02.72022135 - per mail: info@unificato.it - sul sito:
www.unificato.it. o presso Uffici
filatelici e Spazi filatelia di Poste italiane.
Dal comunicato stampa C.I.F. srl
“Un lavoro straordinario di ricerca,
recupero di immagini, notizie, informazioni che offre al collezionista, in
un’unica opera editoriale, la classificazione di tutta la produzione delle
cartoline filateliche di Poste Italiane dal 1999 ad oggi …” con queste
parole Pietro La Bruna, responsabile di filatelia di Poste Italiane, inizia la
prefazione al primo catalogo delle Cartoline Filateliche italiane.
Grazie alla collaborazione di Claudio Baccarin, giornalista e appassionato del
settore, di alcuni collezionisti e della stessa Poste italiane, si è potuto
realizzare un’opera da molti ritenuta impossibile per via delle enormi
difficoltà nel recuperare dati e immagini di pezzi ormai introvabili, anche
negli archivi di Poste.
La catalogazione viene preceduta da un’esaustiva introduzione a cura di
Claudio Baccarin, nella quale il collezionista, ancor prima del giornalista,
racconta la storia delle Cartoline filateliche, dai precursori alle prove
generali del 1998, dalla prima cartolina della “Donna dell’arte” del 1999 fino
all’ultima emessa del 2015. Spiegando i cambi del logo, l’arrivo dell’euro e
dei codici a barre, le variazioni del prezzo di vendita, anche in diminuzione,
come l’emissione dedicata al Palio del Golfo della Spezia ribassata a 55
centesimi.
Nelle 272 pagine a colori vengono classificate, riprodotte a colori e quotate
(due prezzi: con o senza francobollo e annullo) 1.332 cartoline, dal
1999 a tutto il 2015. Contemplate anche 97 cartoline definite Speciali,
di cui 48 con annullo primo giorno d’emissione del francobollo ed emesse solo
in Folder, 36 con annullo speciale in occasioni di eventi particolari vendute
solo in Folder e 13 messe in vendita, anch’esse solo in Folder, durante
manifestazioni filateliche internazionali.
Non mancano le sorprese a livello di quotazioni, curate da Sebastiano Cilio,
tra le quali spicca la cartolina speciale del 2002 dedicata alla
canonizzazione di Padre Pio dal valore di 23 euro. Un catalogo non solo per i
collezionisti del settore ma anche, come conclude in prefazione La Bruna, per
coloro che vogliono scoprire il piacere dimenticato di dedicare del tempo ad
un mondo straordinariamente attuale, come quello della filatelia, che racconta
il nostro Paese.
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Storia della Navigazione a Vapore e dei Servizi Postali sul Mediterraneo
- Volume II - 1840-1850 - Regno delle Due Sicilie - Granducato di Toscana -
Linea Rostand - Linea della Corsica
di Alessandro ARSENI, Editrice The Postal
Gazette, Rovio, Svizzera; 192 pagine a colori, in brossura, prezzo di
copertina € 60,00 + s.p.
da richiedere a
info@thepostalgazette.com
Presentazione di Bruno Crevato-Selvaggi
Il 1839 fu l'anno della
svolta, come scrive l'autore nel primo volume di quest'opera: la navigazione a
vapore si diffuse nel Mediterraneo. Servizi regolari, affidabili, con orari
pressoché certi, rendevano il posto di secolari percorsi comunicazionali
affidati più all'alea dei venti e del clima che alla buona volontà degli
uomini. Ne usufruirono i viaggiatori, le merci, e naturalmente la posta.
Le lettere, che univano i pensieri, gli affetti e i commerci mediterranei,
cominciarono anch'esse viaggi più regolari, scanditi da timbri, tariffe e
indicazioni storico-postali che oggi i collezionisti ricercano e analizzano.
Lavoro appassionante e complesso, che non può prescindere dalla conoscenza
delle linee e degli orari dei piroscafi, che però non era ancora, in modo
organico, a disposizione dei collezionisti.
A ciò sta supplendo, con questa serie di volumi, Alessandro Arseni. Il suo
lavoro è veramente mirabile, sia nel metodo sia nei risultati. Il metodo è
quello dello storico: la ricerca, lo studio e l'analisi delle fonti,
incrociando i vari dati disponibili. Così ha fatto l'autore: ha consultato
intere collezioni di giornali d'epoca, riportandone accuratamente i dati,
confrontando tra loro i risultati, ed ottenendo quindi quadri completi delle
varie linee. Lavoro improbo, svolto con tenacia, dedizione e capacità critica,
felice anche nei risultati, che hanno permesso ricostruzioni puntuali dei
percorsi e dei battelli, strumenti ora indispensabili nelle mani dei
collezionisti.
Non basta ancora: va lodato, in questo volume, il felice connubio fra questi
dati, le note storico-critiche che rispettano il felice equilibrio di
lunghezza, disegni, grafici, bolli, riproduzioni a stampa. E naturalmente,
molte lettere. Il tutto, in veste grafica elegante e curata, di piacevole
lettura. E qualche nota di colore, compresi un paio di articoli d'epoca in
appendice, che ci immergono con immediatezza nello spirito dei tempi.
Questo volume si occupa della navigazione nel regno delle Due Sicilie e in
Toscana, della linea che congiungeva la Toscana con la Corsica per le
necessità dei lavoratori lì emigrati stagionalmente, e della linea francese
Rostand, che da Marsiglia toccando porti tirrenici arrivava a Costantinopoli.
Insomma, l'ampio Mediterraneo occidentale, ancora non terminato. I temi sono
anche di carattere economico, trattati quel che basta per stimolare la
curiositas del lettore. Per esempio - ma è solo uno fra i tanti - la
cantieristica livornese, che varò diversi piroscafi fra cui lo Haggì Baba, il
primo destinato all'Egitto. Dove già altri toscani avevano istituito il primo
servizio postale moderno: com'è intrecciata con la Toscana la storia postale
(e non solo quella postale) dell'Egitto moderno!
Dagli stessi cantieri uscì anche il piroscafo Lombardo, che due decenni dopo
avrebbe trasportato da Quarto a Marsala le Camicie rosse.
E i nomi dei piroscafi, che possono essere anche evocativi, come l' Hellespont
francese, o altri? Il più suggestivo è forse il Giglio delle onde, costruito
in Irlanda, in servizio in Sicilia, nel Napoletano e a Malta, «noto per la sua
celerità», di cui si conosce una sola lettera, tra Girgenti e Palermo.
È questo il fascino del Mediterraneo dell'epoca: un mare che congiunge e
collega le sponde opposte, che non è più il Mare nostrum e quindi vede
difficoltà, intoppi, problemi politici e militari ma continua la sua
millenaria funzione; ma anche un mare che è tappa ineludibile dei nuovi grandi
viaggi verso Oriente.
Le Indie e l'estremo oriente (come le Americhe, sull'altra grande direttrice)
sono le nuove grandi mete dell'espansione civile, commerciale e culturale.
E si passa sempre per il Mediterraneo, anche se vi transitano battelli con
bandiere che solo da relativamente pochi anni vi si sono affacciate, come
quelle della Gran Bretagna e dell'Austria ( erede della grande marina
veneziana), che ne diventeranno le protagoniste.
Un viaggio, una grande avventura intellettuale compiuta da molti uomini, mossi
dai sentimenti più diversi. Avevano due cose in comune, tutti: viaggiavano per
mare solcando le acque del Mediterraneo, e affidavano i loro pensieri a
lettere che compivano i medesimi percorsi. Studiare e collezionare queste
lettere non è solo un sano divertimento intellettuale, è anche un grande atto
di pietas e di storia nei confronti di quell'avventura.
Ancora una volta, all'autore e alla sua opera, «buon vento!».
dalla riva
dell'Adriatico, 21 febbraio 2016
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REPERTORIO DEGLI
ANNULLI SPECIALI D'iTALIA 2012
di Alcide SORTINO, Edizioni A.N.C.A.I.,
Torino 2016, pp. 202 in b/n, 21x29,50, in italiano, prezzo di copertina €
15,00 + 2,00 s.p. (per i soci € 10,00 + 2,00 s.p.)
da richiedere a ancai1@libero.it oppure
a ANCAI, Via Asinari di Bernezzo, 34 10146 Torino.
Anno dopo anno prosegue la catalogazione
degli annulli speciali da parte dell'ANCAI, questa volta coordinata da Alcide
Sortino, questi i criteri adottati per la loro elencazione:
NOTE GENERALI
• I bolli sono elencati, con ordine decrescente di priorità, in base a:
a) successione cronologica,
b) successione geografica per province, secondo l'ordinamento statistico
ufficiale (da ovest ad est, da nord a sud),
c) nell'ambito della stessa provincia, prima il capoluogo e poi le altre
località, secondo l'ordine alfabetico della denominazione dell'ufficio
postale,
d) nell'ambito della stessa località, secondo l'ordine alfabetico della
denominazione dell'ufficio,
e) a parità dei precedenti elementi, secondo la successione dei comunicati
stampa emessi dalla Divisione Filatelia,
• i bolli si intendono di tipo illustrato
(BF), quelli non illustrati sono indicati con la sigla BT;
• i bolli "giorno di emissione" relativi ad una stessa serie di carte valori,
sono elencati consecutivamente, secondo l'ordine geografico, di cui al citato
punto b); qualora la vignetta del "giorno di emissione" sia comune ad altri
bolli usati nello stesso giorno, il bollo "giorno di emissione" sarà elencato
per primo, in deroga ai punti b), c), d);
• i bolli usati nello stesso giorno in una stessa località vengono raggruppati
solo quando sono utilizzati dallo stesso servizio temporaneo;
• i bolli "multipli", cioè di uguale vignetta, ma appoggiati ad uffici postali
diversi, sono classificati con lo stesso numero di repertorio, seguito da una
lettera minuscola per ogni differente origine. L'ordine di elencazione è
determinato secondo i punti precedenti, con indicazione delle date d'uso,
qualora non siano contemporanee;
• per i bolli relativi a manifestazioni itineranti o a servizi mobili al
seguito delle stesse, nell'ordine di elencazione prevale l'itinerario
effettivo della manifestazione, rispetto alla successione derivante dai punti
b) e c);
• i bolli non obliteranti, utilizzati ufficialmente da Poste Italiane SpA,
sono elencati a parte, in coda alla catalogazione;
• la data d'uso è quella che appare nella riproduzione del bollo; quando l'uso
del bollo si protrae per due o più giorni vengono indicate le date estreme di
utilizzo, o le singole date, quando non consecutive.
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I PICCOLI VALORI DI
POSTE ITALIANE Emissioni, caratteristiche di stampa, tirature e falsi
di Nicola Luciano CIPRIANI, Edizioni
CIFO, marzo 2016, pp. 32 a colori, 21 x 29,70, in italiano, prezzo di
copertina € 15,00 + spese postali (€ 10,00 per i soci CIFO + s.p.)
da richiedere a segreteria@cifo.eu
Dalle PREMESSA dell'Autore
La possibilità di riconoscere differenti tirature dei francobolli ordinari non
è mai stata facile. Nel caso dell'attuale ordinaria denominata posta italiana,
l'idea mi è venuta osservando casualmente che le tre produzioni annuali del 5
cent di posta italiana avevano tre differenti centrature della stampa sui
fogli. Questo carattere lo avevo notato senza porvi molta attenzione, ma mi
tornò in mente per giustificare la presenza dei numeri di cilindro che
saltuariamente comparivano sui bordi sinistri dei fogli dei prioritari
(l'odontometro, n. 14, 2007). Oltre alla differente centratura, nei fogli del
5 cent si notava anche un differente tono del colore rosso. Altro dato
importante il codice alfanumerico. Molti collezionisti sanno che questo numero
è in pratica un sistema per conteggiare i fogli prodotti dal Poligrafico dello
Stato; in precedenza il sistema era una numerazione progressiva non facile da
seguire. Fino all'adozione del codice alfanumerico, in ambito filatelico
abbiamo sempre parlato di tirature, ristampe ecc, senza avere un riscontro
pratico per le produzioni delle serie ordinarie, se non in casi del tutto
particolari. In effetti, qualcosa era stata notata in passato (si pensi ad
esempio agli ornati sui bordi di foglio della siracusana), ma la situazione
restava comunque nebulosa. Oggi con il codice alfanumerico abbiamo un dato
molto importante e prezioso; attraverso il controllo di questo codice si può
avere un'idea molto vicina alla realtà (salvo gli sfrisi) del numero dei fogli
prodotti per ciascun lotto di stampa. Il gioco diventa facile, come comporre
un puzzle, in una fase iniziale si mettono insieme tasselli di colore/disegno
simile e poi piano piano la velocità di composizione aumenta grazie
all'insieme delle informazioni che ciascun tassello fornisce. Dalla metà in
poi il quadro prende forma sempre più velocemente. Nello stesso modo possiamo
ricostruire il quadro produttivo dei piccoli valori della ordinaria posta
italiana che sono oggetto di questo studio.
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UMBERTO NOBILE E IL
VOLO TRANSPOLARE DEL "NORGE" storia, posta, documenti e curiosità
di Emilio Milisenda, Vaccari srl, 176
pp., oltre 450 ill. a colori, 21x29,7, brossura - ed. 2016, in italiano,
prezzo di copertina € 35,00 (+ spese di spedizione)
da richiedere a
Vaccari Srl
Presentazione di Fiorenzo Longhi, esperto
di aerofilia
Sin dalle prime pagine si capisce che questo libro è quello che in inglese si
chiama un "labour oflove", un lavoro assolutamente non comune, frutto della
duplice sconfinata passione per l'aviazione e la aerofilia e scritto con
abilità ed equilibrio senza che nessuno dei due argomenti abbia a prevalere
sull'altro.
È difficile sottrarsi al fascino delle vicende di Umberto Nobile e della
conquista del Polo Nord col suo dirigibile N.l battezzato "Norge" che l'Autore
narra con precisione sia dal punto di vista storico e cronologico sia dal
punto di vista aerofilatelico, senza trascurare gli interessanti, e a volte
unici, documenti complementari.
Nella prima parte del libro vi è un'analisi accurata della catalogazione degli
aerogrammi noti dell'epoca che va ben oltre, per precisione e analisi critica,
quella del mio catalogo "Aerofilia Italiana" alla quale si ispira.
L'Autore mette giustamente e orgogliosamente in evidenza il primato mondiale
dei 91 aerogramm1 transpolari trasportati dal "Norge" dalla base dello
Spitzbergen al Polo Nord e all'Alaska.
Tra le buste suddette spicca, a pagina 67, la riproduzione dell'unico
aerogramma, ad oggi, noto con l'annullo postale di Ciampino, l'indirizzo
manoscritto e l'affrancatura complementare: un gioiello della collezione
Milisenda.
Nella seconda parte del libro vi è un elenco accurato dei francobolli, degli
annulli, delle cartoline, degli aerogrammi commemorativi del dopoguerra, delle
medaglie, dei calendari e riviste sia dell'epoca sia del periodo moderno, che
lascia stupiti per la sua completezza.
Anche Lauro, in provincia di Avellino, paese natio di Umberto Nobile, viene
ricordato insieme al Museo "Umberto Nobile" dedicato al Generale.
Il volume, assai bene illustrato anche con fotografie d'epoca, mappe e
documenti, mentre ci ricorda quella entusiasmante parte della storia
dell'aviazione, descrive via via tipi e caratteristiche della posta aerea e
dei timbri e annulli adottati. Il lavoro è espressione esatta dell'aerofilia,
che si esplica nello stretto legame fra storia aeronautica e storia
aeropostale, arricchita dallo studio degli aerogrammi e delle emissioni
postali.
È un'opera che non solo fa onore ali' Autore, ma anche alla ricerca
aerofilatelica per l'apporto determinante che ha offerto, e offre, alla
ricerca storica generale.
Un'ampia bibliografia e un indice dettagliato rendono più facili ulteriori
indagini e la consultazione.
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Catalogo della Mostra
documentaria e storico-postale - I servizi postali in Sicilia dai velieri del
sic. XIV ai piroscafi del sic. XIX,
di Vincenzo Fardella de Quernfort,
edizione A.S.P.S.. 2015, Palermo, pp. 88 a colori, formato 21x30.
da richiedere a
fardellaquernfort@gmail.com
La mostra è stata organizzata per la
presentazione del volume: Il CATALOGO POSTALE MARITTIMO di Vincenzo Fardella
de Quernfort riporta notizie storiche, tariffe, decreti, manifesti, delle
varie Compagnie di Navigazione, 250 tabelle con i giorni di partenza e di
arrivo, giorno dopo giorno, dei velieri e dei piroscafi, con indicazione del
porto di partenza e d'arrivo tra la Sicilia e i porti del Tirreno e del
Mediterraneo, compresi quelli di Marsiglia e di Malta, dei nomi dei battelli e
dei rispettivi comandanti, oltre a centinaia di lettere viaggiate dalla fine
del XIV secolo al 31 gennaio 1862.
Con prefazioni del perito Raffaele Maria Diena e della prof ssa Rita Cedrini
dell'Università degli Studi di Palermo, il volume (542 pp, formato 2lx29, con
264 immagini in quadricromia, 2a edizione, Palermo, settembre 2015) viene
posto in vendita ad € 100,00 ma la Ducezio Edizioni concede la fornitura al
prezzo ridotto di € 80,00 (franco destino) ai collezionisti che faranno
richiesta alla Associazione di Storia Postale Siciliana, con versamento su
c/c/p o bonifico bancario.
Dopo l'introduzione di Vincenzo Fardella de
Quernfort il catalogo comprende:
- le immagine della selezione delle collezioni dei Soci dell'Associazione
di Storia Postale Siciliana: Prof. Dr. Giulio Santoro - Messina, Comm.
Vincenzo Fardella de Quernfort - Palermo, Dott. Giulio Perricone - Palermo.
- le immagini delle monografie, saggi e periodi esposti alla Mostra del 13
- 14 ottobre 2015 con titolo: Letteratura per la storia postale siciliana.
- gli interventi dei relatori alla presentazione del Catalogo: dottor
Francesco Vergara Caffarelli, prof. dott. Giulio Santoro, prof.ssa Rita
Cedrini, prof.ssa Renata De Simone, dott. Giulio Perricone, dott. Claudio
Concetto Torrisi, prof. Umberto Balistreri, dott. Franco Tomasino.
- la fotocronaca della manifestazione.
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Pasqua è… Usi
tradizioni storia leggende e curiosità
di Lorenzo Bortolin, Effatà Editrice,
Cantalupa (To) 2016, pagine 96, con disegni nelle 26 capolettere e al fondo di
ogni pagina, prezzo copertina 9 euro, Isbn: 9788869291128.
Disponibile su
https://editrice.effata.it/
Pasqua. Puoi credere o non credere che Lui è risorto. Puoi
ripetere, con il filosofo Pascal, che «c’è abbastanza luce per chi vuole
credere e abbastanza tenebre per chi non vuole credere». E forse, qualche
volta, anche tu sei stato tentato di scegliere la seconda ipotesi. Così, ecco
queste pagine sulla Pasqua o meglio, sui giorni dalle Ceneri all’Ascensione
per dirti che vivere (e credere) significa amare e sentirsi amato. Per questo,
chiunque tu sia, qualunque sia la tua età, làsciati amare da Lui.
Qual è la festa più importante per i cristiani? Molti risponderebbero: Natale.
Risposta sbagliata: è Pasqua!
Questo libretto è un ideale complemento di
“Natale è” di Lorenzo Bortolin, edito a fine 2014, vedi:
https://editrice.effata.it/libro/9788874026067/natale-e
Recensione di Alessandro Ginotta dal sito:
EFFATA'
EDITRICE
Pasqua è... ricco di curiosità
Una lettura piacevole che “ti prende”. Il sottotitolo ci svela molto: “Usi,
tradizioni, storia, leggende e curiosità“. Ed è davvero così. Si può leggere
tutto d’un fiato (come ho fatto io oggi… e per questo ho deciso di parlarvene)
oppure voce per voce, come se fosse una piccola enciclopedia della Pasqua.
Quanti anni aveva esattamente Gesù? Cosa significa Abbà? Chi erano Anna e
Caifa? E Longino? Perchè Gesù cavalcava un asino? Cos’è la benedizione del
fuoco? tantissime scoperte da fare, cose da imparare…
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Il Novellario, vol. 3,
Un ventennio in posta 1921-1943,
di Franco Filanci, ed. Unificato, Milano
- 352 pagine a colori, formato 21x30, 39,00 euro.
Disponibile su www.unificato.it, anche
al prezzo di 55,00 insieme al secondo volume oppure a 65,00 euro con il primo
ed il secondo volume.
Si è sempre detto che la filatelia deve essere apolitica, il
che è un assurdo visto che i francobolli vengono emessi dagli Stati e quindi –
volutamente o meno – ne esprimono le politiche e le ideologie del momento. Ed
è quello che emerge dalle fitte pagine del Novellario 3, che tratta
delle carte-valori (tutte, non solo i francobolli) e della posta durante il
ventennio fascista, dal suo esordio sino alla tragica soluzione dell’8
settembre che spezzò in due l’Italia.
La novità del Novellario 3 è infatti quella di non riportare,
descrivere e valutare semplicemente servizi e carte-valori ma di raccontarne
la vita, dalla nascita al fuori corso, così da creare un’appassionante e
intrigante storia fatta di tante storie nelle quali francobolli e lettere,
telegrammi e bolli speciali, interi postali e televisione, pacchetti postali e
cartoline militari in franchigia, buoni postali fruttiferi e radio per la
prima volta si intrecciano alle ideologie, ai personaggi, alle politiche, ai
progressi tecnici e alle guerre che spesso ne sono all’origine in modo più o
meno evidente. Con episodi curiosi, come il cambio dei bolli conseguenti
all’italianizzazione forzata, o rivelatori, come il 7,70 di Balbo, usato ma
mai posto in uso. Soprattutto un modo per farci rivivere la quotidianità di un
ventennio, quello mussoliniano, in cui la posta era un fulcro della vita
sociale con la sua esclusività sulle comunicazioni, e proprio per questo anche
un mezzo di potere, trasformato per la prima volta in un formidabile veicolo
di propaganda e di condizionamento. Una storia vera anche visibilmente, non
solo con la riproduzione al naturale e a colori di tutte le carte-valori
postali ma anche di pezzi e documenti significativi della posta e degli utenti
di quegli anni (e non di materiali semplicemente rari tratti dalla collezione
dell’autore e di noti collezionisti, come si usa in filatelia) e di immagini
fotografiche esplicative del testo.
Altra novità portata avanti con decisione e coerenza dal Novellario è
di abbinare la narrazione cronologica a un trattamento onnicomprensivo della
materia postale: tutti i tipi di carte-valori e di servizi postali disponibili
sull’intero territorio metropolitano (non solo lo Stivale italiano ma pure le
Isole italiane dell’Egeo e Saseno, che non erano sottoposti a regime
coloniale, gli uffici postali italiani all’estero, le nuove provincie libiche,
slovene e dalmate) e persino due operatori postali attivi anche in Italia e
dotati di propri francobolli come l’Aeroespresso del Levante e la Sociedad
Columbo Allemana de Transportes Aereos, di cui nessuno parla mai.
Il tutto in modo esauriente, scorrevole ma documentato, con titoli
piacevolmente giornalistici e una grafica elegante che sono lo stile ormai
consolidato di Filanci, che sa approfondire ma anche fermarsi al punto giusto,
senza arrivare a minuzie che possono interessare solo a pochi, e ama citare
decreti e normative varie che spesso valgono più di un intero articolo e
rendono al meglio l’epoca, riportando però a parte estratti degli stessi
decreti come documentazione utile agli esperti e a chi intenda davvero
approfondire in modo serio la storia postale di quegli anni “ruggenti” di una
posta protagonista della vita di ogni giorno.
In pratica questo terzo volume del Novellario conferma come l’Enciclatalogo
ideato e realizzato da Franco Filanci sia molto più di un catalogo
enciclopedico sulla posta e le sue carte-valori, quello che lui stesso avrebbe
voluto poter leggere quando iniziò a collezionare, ma intenda essere una
rivendicazione dei primati italiani in questo settore, sia a livello storico
(come si legge nell’appassionata introduzione, assolutamente da non saltare,
ricca di interessanti considerazioni sul collezionismo e il mercato filatelico
attuali) sia sotto il profilo dell’innovazione e della creatività, ben
presenti nella produzione filatelica italiana del passato, dai trittici alle
cartoline postali illustrate turistiche.
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STORIA POSTALE DELLA
VALLE STURA di Lorenzo Oliveri,
Edizioni ANCAI, 2016, presentazione di Enrico Bertazzoli, pp. 188 a colori, formato A4, costo
€ 10,00 + spese postali, da richiedere a
ancai1@libero.it
Nota dell'autore:
Lorenzo Oliveri:
La pubblicazione è dedicata alla memoria di mio figlio Luca, scomparso dieci
anni fa e la famiglia, che si è fatta carico integralmente delle spese della
pubblicazione, la distribuirà gratuitamente (con eventuali offerte ad
associazioni socio-culturali non profit dei comuni di Campo Ligure, Masone e
Rossiglione), nel corso delle tre presentazioni.
INTRODUZIONE
Questa pubblicazione è dedicata a un aspetto particolare della storia della
Valle Stura: la nascita e lo sviluppo dei servizi postali. Essa riprende e
amplia quanto già pubblicato in occasione del 150° anniversario dell'apertura
degli uffici postali di Masone (2003) e di Rossiglione (2005).
Il territorio preso in esame si trova alle spalle di Genova, sul versante
padano dell'Appennino Ligure e riguarda gli uffici postali dei comuni di Campo
Ligure, Masone e Rossiglione. Verrà tuttavia fatto cenno anche a località
limitrofe quali Capanne di Marcarolo, Gnocchetto e Tiglieto, che per periodi
più o meno lunghi sono state legate postalmente a Campo Ligure o a
Rossiglione.
Lo studio del servizio postale, riferito dapprima al solo trasporto della
corrispondenza epistolare e, successivamente, anche al movimento di denaro,
incontra non poche difficoltà qualora ci si riferisca ad un ambito
territoriale ristretto, soprattutto per la scarsità di materiale documentario,
ormai in gran parte disperso.
Il "filo conduttore" della pubblicazione è costituito dai bolli postali: oggi
essi possono apparirci poco significativi, ma sino a qualche anno fa erano
"sigilli dello Stato", da custodire gelosamente, che conferivano ufficialità,
in particolare per la data, ai documenti sui quali venivano impressi.
Il testo non è rivolto esclusivamente a specialisti del settore ed è stato
corredato dalla riproduzione di numerosi documenti; invece di utilizzare le
note, ho preferito optare per ampie didascalie, che, oltre a fornire
informazioni su particolari aspetti dei servizi postali (e non solo), tentano
di rendere più accessibile un lessico spesso necessariamente tecnico; a volte
lo stesso documento può sembrare poco rilevante ai fini della storia postale
vera e propria, ma, visto in un'ottica più ampia, attesta l'indissolubile
legame che intercorre tra questa e la storia generale della Valle.
In particolare, nel centenario della Prima Guerra Mondiale, ho ritenuto
opportuno inserire un buon numero di testimonianze postali relative e quel
tragico evento.
La documentazione presentata è frutto di quasi cinquant'anni di ricerche
compiute tra aste filateliche italiane e straniere, negozianti specializzati e
amici collezionisti, ma, nonostante questo impegno, molti dati potranno essere
rivisti e aggiornati alla luce di nuovi ritrovamenti ed è per questo che
chiedo indulgenza per le imprecisioni e collaborazione per colmare le
inevitabili lacune.
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Storia della
Navigazione a Vapore e dei Servizi Postali sul Mediterraneo dal 1840 al 1850 -
Volume II di Alessandro Arseni -
Edizioni The Postal Gazette, 2016;
presentazione di Bruno Crevato
Selvaggi; 192 pagine a colori, formato A4, in lingua italiana, € 60.00 + spese
di spedizione.
da richiedere a:
info@thepostalgazette.com
Sarà presentato a Milanofil 2016 il secondo
Volume della Storia della Navigazione a Vapore e dei Servizi Postali sul
Mediterraneo di Alessandro Arseni. In questa seconda parte è trattata la
navigazione a vapore del Regno delle Due Sicilie e del Granducato di Toscana
dal 1840 al 1850, sia in linea d'Italia che per la Sicilia e la Corsica. Nel
periodo preso in esame, nel Regno dei Borbone fu rinnovata la flotta con
l'acquisto di nuove unità sia da parte dello Stato che dalle Compagnie
private, e si moltiplicò il volume di scambi mercantile e postale, oltre al
rinnovo delle linee di navigazione con la Sicilia e con Malta.
Assistiamo, nello stesso tempo, alla crescita e alla fine della navigazione
toscana, mentre la linea tra Bastia e Livorno fu monopolizzata dalle navi
francesi dei Fratelli Valery.
Il periodo rivoluzionario è trattato come mai prima d'ora e contribuisce, nel
volume di Arseni, a chiarire quali furono le navi impegnate nei trasporti
postali tra Napoli e la Sicilia insorta tra il 1848 e 1849.
Oltre 21.500 date riportate, 600 note esplicative, 85 lettere descritte e
illustrate, Trattati, Convenzioni Postali e Decreti completano questo
importante volume, fonte essenziale di informazioni inedite sulla storia
postale e la navigazione a vapore sul Mediterraneo.
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